BENZINA:VERDE SALE FINO 1,3 EURO,CONSUMATORI ATTACCANO /ANSA
-
fonte:
- Ansa
TORNATI ALL’OTTOBRE 2008; UP, SEGUE RIALZI SU MERCATI ESTERI
(ANSA) – ROMA, 4 GIU – Continuano i rialzi della verde che
arriva a sfiorare gli 1,3 euro al litro. Con il gasolio che
segue in scia, collocandosi appena sotto gli 1,12 euro. Aumenti
che scatenano le ire dei consumatori, secondo i quali la
speculazione pesa per almeno 8-9 centesimi al litro, mentre i
petrolieri ribadiscono che tutti i rialzi sul mercato italiano
sono lo specchio fedele di quanto sta accadendo sui listini
internazionali dei carburanti.
Gli ultimi rialzi in ordine di tempo sono scattati alla
Shell: il prezzo di riferimento consigliato ai gestori è di
1,329 per la verde e di 1,119 per il diesel. Per ritrovare
quotazioni simili bisogna risalire a metà ottobre dell’anno
scorso. In base ai dati dell’Unione Petrolifera, nella settimana
del 13 ottobre 2008 il prezzo medio della benzina applicato
dalle compagnie si attestava intorno agli 1,35 euro al litro.
Allora il petrolio viaggiava a New York sugli 80 dollari al
barile, contro i circa 66 attuali, e l’euro valeva circa 1,36
dollari, mentre oggi la moneta unica è invece scambiata ad
oltre 1,4 dollari. Al di là della Shell, che tocca il massimo
odierno, tutti gli altri marchi si stabilizzano per la verde
sopra 1,3 euro. Più altalenante invece il prezzo del gasolio
che resta ancora sotto 1,1 euro nei distributori di Api, Ip,
Esso, Tamoil e Total.
"Siamo alle solite: non appena il petrolio accenna a
rialzarsi ecco che giungono puntuali e rapidissimi anche gli
aumenti sui listini", dichiarano Adusbef e Federconsumatori,
secondo le quali gli automobilisti potrebbero risparmiare fino a
6-7 centesimi al litro dalla liberalizzazione del mercato e
altri 8-9 cent da "un assiduo controllo sulle speculazioni".
In scia anche il Codacons, secondo il quale "l’apertura
immediata della vendita di benzina presso la grande
distribuzione, e i benzacartelloni, indicanti i prezzi praticati
dai vari gestori, determinerebbero un risparmio totale pari a 15
centesimi di euro al litro, ossia 7,5 euro a pieno".
Critiche che l’Unione Petrolifera rispedisce al mittente: i
recenti aumenti del prezzo dei carburanti "sono il riflesso
dell’aumento delle quotazioni internazionali dei prodotti
raffinati (Platts), tornate a crescere nelle ultime settimane",
spiegano i petrolieri in una nota in cui sottolineano che
"negli ultimi 15 giorni la benzina sul mercato internazionale
si è apprezzata di 3,5 cent, così come il prezzo interno (al
netto delle tasse)", mentre nello stesso periodo il diesel è
cresciuto di 3,1 cent sul mercato internazionale, ma sceso di 1
millesimo in Italia.(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
