BENZINA:VACANZE PASQUA ALL’INSEGNA CARO-PIENO, +10 EURO/ANSA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 29 MAR – Stangata in arrivo per chi partirà
in auto per le vacanze di Pasqua. Con il recente aumento di
Total (+0,2 centesimi al litro) tutte le compagnie sono ormai
sopra quota 1,40 euro al litro per la benzina. Il che si traduce
in un aumento medio di 10 euro a pieno rispetto ad un anno
addietro. Protestano i consumatori che parlano di "speculazione
strutturale" sulle vacanze.
Quotidianoenergia.it segnala "un solo ritocco": sabato
Total ha aumentato il prezzo di riferimento della benzina di 0,2
centesimi portandosi a 1,411 euro al litro e di 0,3 centesimi
quello del diesel, ora a 1,241 euro al litro. Ferme tutte le
altre compagnie che avevano già superato quota 1,4. "Ad oggi –
spiega una nota – i margini lordi sulla verde (da non confondere
con i profitti in quanto remunerativi anche dei costi di
filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi
distribuzione e la commercializzazione) appaiono superiori alla
media dei tre anni precedenti per quasi 2 centesimi in modalità
servito e per 1 centesimo se si guarda al self service. Quelli
sul diesel si attestano rispettivamente a +1 centesimo e
sostanzialmente invariati".
Contro questi ‘margini’ si esprimono ancora una volta i
consumatori che tornano a chiedere (come nel caso dell’Adoc) una
riduzione di almeno 20 centesimi dei prezzi alla pompa. "La
benzina ha toccato quota 1,419 euro al litro – spiega il
presidente di Codacons, Carlo Rienzi – mentre il gasolio arriva
a costare 1,249 euro al litro. Lo scorso anno, in occasione
delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214
euro al litro e il diesel 1,074 euro al litro. Visto
che la matematica non è un’opinione – aggiunge Rienzi – i conti
sono presto fatti: chi deciderà di partire per le vacanze di
Pasqua, dovrà mettere in conto rispetto allo scorso anno un
aggravio di spesa pari a 10,25 euro per un pieno di benzina, e
8,75 euro per un pieno di gasolio. Si tratta di aumenti
stratosferici che peseranno come macigni sulle tasche degli
automobilisti – prosegue Rienzi – Ancora una volta l’esodo degli
italiani diventa l’occasione per rincari selvaggi alla pompa, a
tutto beneficio delle compagnie petrolifere, dimostrando come
nel nostro paese manchino del tutto strumenti in grado di
limitare la crescita fuori misura dei listini, e controllare che
l’andamento dei prezzi alla pompa sia in linea con le quotazioni
internazionali del petrolio".
Le vacanze di Pasqua "rischiano di diventare un incubo per
chi parte" dice il presidente dell’Adoc, Paolo Pileri,
ricordando che "un litro di benzina costa il 16,9% in più
dello scorso anno, per un rincaro di 10 euro a pieno. Solo
nell’ultimo mese il prezzo di un litro di benzina è aumentato
del 6,6%, passando da 1,32 euro ad oltre 1,40 euro di oggi. Le
speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali,
dal 2007 ad oggi a ridosso delle partenze estive il prezzo di
benzina e gasolio aumenta in modo repentino e
immotivato".(ANSA).
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