17 Dicembre 2009

BENZINA:TORNANO RINCARI,GOVERNO STUDIA PREZZI PERIODICI/ANSA

 
 
SAGLIA,A GENNAIO MIUSRA PER RAZIONALIZZARE RETE,TROPPI GESTORI

          
            (ANSA) – ROMA, 17 DIC – E’ durata pochi giorni la tregua sul
caro-benzina, dopo l’ondata di ribassi del fine settimana, oggi
i listini sono tornati a salire. E i consumatori hanno
rilanciato l’allarme nel corso dell’incontro con l’Unione
petrolifera e il governo, che ha annunciato, con il
sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, l’arrivo
a gennaio di un provvedimento per la razionalizzazione della
rete dei gestori e l’ipotesi di una variazione periodica, e non
più giornaliera, dei prezzi.
   "Tra Italia ed Europa c’é una differenza di prezzo
strutturale, che ha bisogno di risposte. Il governo presenterà
a gennaio, vedremo con quale veicolo, un intervento normativo
per la razionalizzazione della rete", ha spiegato Saglia. Per
il sottosegretario, il numero dei gestori è "eccessivo, c’é
troppa frammentazione, anche se non è colpa dei gestori stessi
ma del sistema, che deve essere modernizzato, eliminando le
inefficienze". Il governo punta anche a "incrementare gli
iper-self e i self-service; liberalizzare gli orari e il
non-oil; incentivare le pompe bianche". Il piano-carburanti
dell’esecutivo non si ferma qui, Saglia ha rilevato che "é in
corso una riflessione sulla periodicità nella variazione dei
prezzi", visto che attualmente "cambiano anche più volte
nella stessa giornata, e questo può disorientare il
consumatore". Certo, ha precisato, "non abbiamo deciso di fare
prezzi mensili, ma prospettiamo che un prezzo possa durare più
giorni". Le misure a riguardo, ha detto Saglia, saranno
contenute in una legge delega.
   Intanto, oggi l’Agip con un ritocco all’insù di 1,6
centesimi ha riportato la verde a ridosso di 1,3 euro,
suscitando nuovi timori tra i consumatori. Ecco che il Codacons,
per mettere un freno reale ai rincari, chiede "prezzi
amministrati per tutto il 2010". Una soluzione che trova il
governo contrario e che spaventa l’Up. I petrolieri non vedono
bene nemmeno la periodicizzazione, che paventano potrebbe
portare alla stesse conseguenze di prezzi amministrati. In
realtà, per il presidente dell’Up, Pasquale De Vita, il
problema proprio non c’é: "il ‘sali di corsa’ e lo ‘scendi
piano’ del prezzo della benzina non esiste, è solo una
percezione". Secondo l’Up è un "errore metodologico"
collegare la quotazione della verde a quella del petrolio, "il
riferimento corretto è il valore dei prodotti raffinati".
(ANSA).

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