BENZINA:PRIMO SI` LIBERALIZZAZIONE, CONFERMATO SCIOPERO
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fonte:
- Ansa
TRE GIORNI DAL 6; FINE DISTANZE MINIME, ORARI PIU` FLESSIBILI
(ANSA) – ROMA, 30 MAG – Il processo di liberalizzazione del
settore carburanti procede. E i benzinai tornano sul piede di
guerra. La Camera ha infatti votato l`articolo 1 del disegno di
legge Bersani sulle liberalizzazioni, che contiene, appunto, le
norme sui distributori di benzina. Un primo sì a un testo il
cui obiettivo finale, nelle intenzioni del ministro dello
Sviluppo economico, è quello di far cadere i vincoli che
interesano il settore. Primi fra tutti: i parametri numerici e
le distanze minime tra un impianto e l`altro. Una piccola,
grande rivoluzione della rete di distribuzione, a cui si
aggiungono novità anche per quanto riguarda gli orari. Quanto
basta per rimettere in subbuglio la categoria dei gestori, che
infatti ha confermato lo sciopero del 6, 7 e 8 giugno,
proclamato nei giorni scorsi.
L`insieme delle novità contenute nel ddl si traduce, secondo
i gestori, in un`apertura alla vendita per la grande
distribuzione. L`eliminazione di qualsiasi programmazione
numerica che porti a un contingentamento e l`abolizione delle
distanze minime è stata duramente contestata dalla categoria
nei mesi scorsi, anche a suon di scioperi. Ma di fatto su questi
principi cardine, Bersani aveva dichiarato che non ci sarebbero
stati ripensamenti. E passi indietro non se ne sono fatti. La
trattativa si è quindi spostava su altri aspetti. E in
particolar modo sugli orari di apertura degli impianti e sulle
competenze affidate alle Regioni in termini di programmazione
urbanistica, impatto ambientale, flussi di traffico. Gli
ostacoli, però, restano.
L`emendamento all`articolo uno votato alla Camera demanda
alle Regioni la politica degli orari. Un aspetto che ha
immediatamente allarmato i gestori. Convocati per questa mattina
al ministero dello Sviluppo economico, al termine dell`incontro
la categoria ha immediatamente confermato lo sciopero. “Quello
che era uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra“,
commenta il segretario generale di Fegica-Cisl, Roberto Di
Vincenzo. “In precedenza – spiega – era stato presentato in
Commissione un emendamento che liberalizzava gli orari degli
impianti legati alla grande distribuzione. Questa modifica è
stata eliminata nel testo arrivato in Aula, ma di fatto è stata
reintrodotta in altra forma, attraverso un emendamento
presentato dall`Ulivo. Il testo votato alla Camera, infatti,
stabilisce che le Regioni possano adeguare le proprie politiche
di orario“. Immediata la confermato dello stop di tre giorni.
Tenuto conto degli orari di apertura e chiusura, i distributori
sulla rete stradale con servizio resteranno chiusi dalle ore
19:30 di martedì 5 giugno alle ore 7 di sabato 9 giugno (mentre
il self service sarà attivo già dalle 19:30 di venerdì 8).
Sulla rete autostradale lo stop durerà dalle 22 del 5 alle 22
dell`8 giugno. “I consumatori sono presi in ostaggio“,
protesta il Codacons. Intanto il Garante per gli scioperi ha
convocato i gestori per il primo giugno, per “concordare
modalità idonee a garantire comunque il servizio minimo
indispensabile“, con l`invito “a contenere il disagi per gli
utenti e limitare la durata“ della protesta. (ANSA).
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