BENZINA:PREZZI SETTIMANALI CONTRO I RINCARI, UP DICE NO
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fonte:
- Ansa
NUOVI RIALZI AI DISTRIBUTORI; 17/12 INCONTRO CON CONSUMATORI
(ANSA) – ROMA, 18 NOV – Bastano pochi centesimi in più per
riaccendere le polemiche sulla benzina. Oggi la verde è
aumentata di 1,2 centesimi di euro nei distributori Agip, e in
media rimane attorno a 1,320 euro al litro. Peggio è andata a
chi ha un’auto diesel: l’Agip ha ritoccato al rialzo anche il
listino del gasolio, che ha raggiunto 1,159 euro. E il ministero
dello Sviluppo economico rilancia l’ipotesi di aggiornare i
prezzi dei carburanti non più giorno per giorno, ma una volta a
settimana. Un’idea che l’Unione Petrolifera respinge: "presenta
molte difficoltà", l’ha liquidata il presidente dei
petrolieri, Pasquale De Vita. E intanto il 17 dicembre è in
programma l’incontro tra Up e associazioni dei consumatori sul
"terreno neutrale" del ministero dello Sviluppo, per
confrontarsi sull’andamento dei prezzi dei carburanti.
VARIAZIONI SETTIMANALI – L’idea la rilancia il
sottosegretario Stefano Saglia. "Il ministro Claudio Scajola –
riferisce Saglia – è molto perplesso sul fatto che i prezzi
siano aggiornati quotidianamente. Potremmo ragionare sui prezzi
settimanali". Insomma, il ministero è preoccupato per le
oscillazioni dei listini, un fenomeno che, assicura Saglia,
"stiamo monitorando giorno per giorno". Ma la soluzione non
piace ai petrolieri. "Qualsiasi proposta va bene ma bisogna
valutarne l’applicabilità – ribatte De Vita – la proposta dei
prezzi settimanali presenta molte difficoltà: la Erg per un po’
l’aveva fatto ma poi ha dovuto abbandonare", spiega. I prezzi
settimanali non piacciono nemmeno alle associazioni dei
consumatori: per il Codacons è un’ipotesi che non basta, anzi
"produrrebbe un danno per i consumatori, perché impedirebbe
ribassi veloci in caso di cali delle quotazioni del petrolio –
spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – e
consentirebbe libertà eccessiva alle compagnie". La proposta
del Codacons è molto più radicale: "tornare ai prezzi
amministrati, con lo Stato che fissa il tetto massimo".
‘OPERAZIONE CHIAREZZA’ – Il prossimo 17 dicembre al
ministero è in programma l’incontro tra Up e associazioni dei
consumatori, per fare chiarezza sui "numeri veri"
dell’andamento dei prezzi dei carburanti. Una "sfida" lanciata
qualche settimana fa dai petrolieri, che oggi hanno confermato
la disponibilità a confrontarsi, anche con le associazioni dei
consumatori che "parlano a vanvera – accusa De Vita – mentre
invece le compagnie petrolifere italiane si comportano come
tutte le altre società europee". Sfida raccolta dalle
associazioni, pronte e agguerrite a ribattere punto su punto. E
il confronto riceve la benedizione del sottosegretario Saglia:
"meglio che le associazioni dei consumatori chiedano
direttamente all’Up quali sono gli andamenti dei prezzi – ha
spiegato – piuttosto che aumentare la Robin Tax". Come dire:
meglio fare chiarezza che ipotizzare una maggiore imposizione
fiscale per cercare di ‘calmierare’ i prezzi dei carburanti.
(ANSA).
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