21 Ottobre 2005

Benzinai, sciopero due giorni

I benzinai sciopereranno il 16 e 17 novembre Il governo starebbe mettendo a punto un provvedimento per aprire alla grande distribuzione la vendita dei carburanti, così come avviene in molti altri Paesi europei, prima tra tutti la Francia, dove i prezzi di benzina e gasolio sono meno cari rispetto alla penisola. Ma i benzinai scendono in campo e annunciano uno sciopero per il 16 ed il 17 novembre. Una serrata che i consumatori commentano come “vergognosa“, puntando il dito contro la “solita lobby dei benzinai“ che “si scatena in modo furioso appena qualcuno tenta di aumentare la concorrenza nel settore della vendita dei carburanti“. Misure che, sottolinea l`Intesa, “porterebbero risparmi non indifferenti sui costi del pieno di benzina“: circa 10 centesimi in meno al litro secondo Auchan, che si basa sull`esperienza di Bergamo e Verona. I benzinai parlano però di “regalo“ che starebbe per ricevere la grande distribuzione: allo studio delle Attività produttive ci sarebbe infatti ? spiegano i gestori della Faib-Aisa Confesercenti, della Fegica Cisl e della Figisc-Anisa Confcommercio ? “un provvedimento reclamato espressamente dalla grande distribuzione, smaccatamente finalizzato a favorire gli interessi di questo operatore attraverso l`introduzione di norme ad hoc, che consentano di fare assumere alle grandi catene di supermercati una posizione di privilegio rispetto a tutti gli altri concorrenti del mercato della distribuzione carburanti“. Il provvedimento pomo della discordia sarebbe ormai ? riferiscono fonti di settore ? in dirittura d`arrivo (c`è chi dice che sarebbe stato pronto già per lo scorso Consiglio dei ministri) e prevederebbe, secondo le prime indicazioni, una serie di norme che consentirebbero il rilascio delle licenze di impianti di distribuzione carburanti nelle aree di parcheggio di supermercati e ipermercati. Di certo c`è comunque il nodo del sistema distributivo italiano, da tempo e da più parti definito “obsoleto“, che peserebbe sui prezzi al consumo fino a 5 centesimi al litro in più secondo anche recenti valutazioni dell`Antitrust. Da metà anni `90 la rete di distribuzione ? oggetto di un processo di ristrutturazione ? si è ridotta, ma i numeri sono ancora molto lontani dagli standard europei. Secondo gli ultimi dati, l`Italia conta ancora il maggior numero di punti vendita (22.450 contro i 15 mila tedeschi, i 14 mila francesi e i 10 mila inglesi) e una percentuale di self-service (solo il 18%) esigua nel confronto internazionale (99% in Francia, 97% in Germania, 96% nel Regno Unito). Una rete che appare obsoleta anche nel confronto con l`erogato medio per ogni distributore: solo 1.600 metri cubi l`anno tra gasolio e benzina in Italia contro i 3.100 in Germania, i 3 mila in Francia e i 3.500 nel Regno Unito.

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