9 Settembre 2010

BENZINAI: sciopero dal 15 al 17 settembre

Critico il Codacons: "Automobilisti ostaggi".

Sciopero confermato e incontro fra il Sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia con le associazioni dei benzinai Faib, Fegica e Figisc. Dopo la conferma della proclamazione dello sciopero dal 15 al 17 settembre e la convocazione dell’iniziativa nazionale indetta lo scorso 8 settembre alla presenza di media e forze politiche, il Ministero ha convocato le tre sigle per discutere del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza e le questioni connesse allo sciopero della categoria.
"La convocazione è certamente un atto di attenzione verso la categoria e – ci auguriamo – anche verso le ragioni che sono alla base della nostra vertenza – ha dichiarato Martino Landi, presidente della Faib – L’On. Saglia dimostra attenzione e sensibilità in un momento molto delicato del panorama politico ed economico soprattutto per un settore segnato da polemiche e crisi dei consumi. Un settore che il Sottosegretario conosce bene e che aspetta risposte da molto tempo, alcune delle quali previste già nel protocollo Scajola. È da quel protocollo, di cui chiediamo il rispetto degli impegni, che bisogna ripartire ripensando ad una ristrutturazione del settore che tenga conto di quegli obiettivi precisi: strutturazione del bonus fiscale, superamento degli elementi distorsivi della concorrenza legati al meccanismo rete extra rete, riordino della normativa tariffaria con la P.A. alla luce delle specificità del settore, sicurezza sugli impianti, per i gestori e per i cittadini, tramite estensione della moneta elettronica con la compressione dei relativi costi, lavoro usurante, riaffermazione dei principi eco-compatibili per i nuovi impianti e allargamento del fondo indennizzi a tutti i gestori espulsi dal mercato."
Il Codacons è critico nei confronti dello sciopero di tre giorni proclamato dai benzinai: gli automobilisti, afferma l’associazione, rischiano di diventare ostaggi dei disagi. "Queste forme di protesta sono sbagliate, perché danneggiano unicamente i cittadini – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Indipendentemente dalle motivazioni dello sciopero, che possono anche risultare condivisibili, chiudere gli impianti ed impedire per 3 giorni di fare rifornimento equivale a prendere gli incolpevoli automobilisti come ostaggi, arrecando loro un evidente danno". L’associazione annuncia inoltre che farà controlli sul territorio nazionale, perché "sono possibili manovre speculative sui listini dei carburanti, poche ore prima della chiusura dei distributori e subito dopo la loro riapertura, con rialzi ingiustificati dei prezzi di benzina e gasolio, così da approfittare della necessità dei cittadini di fare il pieno alle autovetture".

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