Benzinai, sciopero confermato
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fonte:
- Brescia Oggi
Benzinai, sciopero confermato
Dal 27 febbraio al 2 marzo. L`incontro con Bersani non ha prodotto risultati
Roma. Nulla di fatto. L`incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani e le organizzazioni dei gestori delle pompe di benzina si è chiuso a vuoto: restano le distanze e restano dunque fissati i quattro giorni di sciopero proclamati dalla categoria dal 27 febbraio al 2 marzo. Con una minaccia ancora più pesante: siamo pronti a confermare anche gli otto giorni di fila di serrata a cavallo tra marzo e aprile, dal 25 marzo al successivo 3 aprile. “Per quel che riguarda il Governo, non si possono che ribadire i contenuti e gli obiettivi“ delle disposizioni relative alla liberalizzazione del mercato della distribuzione dei carburanti, contenute nel disegno di legge Bersani, ha sottolineato il ministro, confermando gli elementi fondamentali del testo. Queste norme “devono comunque rimanere nel disegno di legge e non devono essere trasferite nel decreto legge“ ha aggiunto Bersani, confermando in ogni caso la disponibilità ad approfondire assieme alle categorie gli effetti delle norme, eventualmente per “arricchirle e per governare in modo equilibrato tutti gli impatti“. “L`incontro non ha dato i risultati che ci aspettavamo e le posizioni rimangono molto distanti“, ha commentato allargando le braccia Franco Bertini, della Faib. Insomma, non “vediamo l`apertura“ al dialogo avanzata da Bersani, ha aggiunto. Parere simile anche da parte di Luca Squeri, della Figisc, secondo il quale si sta discutendo di una “vertenza che segna il futuro della categoria. Finché non ci saranno novità, è una vertenza da portare avanti e se non basterà proseguiremo ancora“ con scioperi. Ci saranno altri incontri al ministero? Roberto Di Vincenzo, della Fegica, ha risposto: “Ufficialmente direi di no. È certo che ci sarà spazio per modifiche in sede parlamentare, dove Bersani vuole spostare la vertenza“. Così, dopo le quarantotto ore di stop messe in atto il 7 febbraio scorso, gli impianti di benzina resteranno nuovamente chiusi. E potrebbe non finire qui. I giorni complessivi di sciopero sono 14, hanno ribadito le tre associazioni di categoria dei gestori, Faib/Aisa-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc/Anisa-Confcommercio. Così, dopo la prossima tornata di mobilitazione, se non si troverà l`accordo, potrebbero essere proclamate altre giornate di chiusura. I consumatori temono intanto di rivivere i disagi già sperimentati con la serrata di qualche giorno fa. Il Codacons ha chiesto l`intervento della Commissione di garanzia sugli scioperi: “Si deve impedire ai distributori di benzina di mettere in atto altri giorni di protesta che causerebbero gravissimi danni ai cittadini“, ha annunciato l`associazione. Che ha minanciato il boicottaggio: “Se verrà attuata la serrata avvieremo un boicottaggio nazionale contro i distributori, scegliendo di volta in volta un marchio che dovrà essere evitato dagli automobilisti per almeno 24 ore“, ha annunciato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
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