Benzinai, sciopero confermato Ma si spacca il fronte dei gestori
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fonte:
- Paese Sera
Fegica e Faib, dopo l’incontro con il Governo, hanno confermato lo sciopero che scatterà stasera alle 19 e durerà fino alle 7 di venerdì. Figisc e Anisa invece lo hanno revocato. Il sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, conferma che lo sciopero "è un atto irresponsabile". La decisione è giunta dopo l’accordo con il Governo che ha riposto in maniera concreta alle richieste della Federazione, rappresentata dal presidente Luca Squeri, con il rinnovo del bonus fiscale in maniera strutturale nel ddl stabilità. Secondo Squeri, questa è da considerarsi una conquista «storica». Per Figisc e Anisa lo sciopero è quindi sospeso, in attesa che il provvedimento venga recepito dal Parlamento.
Secondo l’Adoc "il 20 per cento dei distributori di benzina è chiuso dalle 11 di questa mattina". L’Associazione ha chiesto l’immediata verifica da parte dell’Autorità e un intervento per la sospensione delle licenze ai responsabili. “Ci sono arrivate centinaia di segnalazioni da parte dei consumatori che hanno trovato i benzinai chiusi fin dalle 11 di questa mattina, molto prima della conferma dello sciopero – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – secondo una nostra prima stima circa il 20 per cento dei distributori ha “anticipato” la serrata, interi quartieri sono rimasti a secco da prima di pranzo. Per questo chiediamo una verifica immediata da parte dell’Autorità della sussistenza di tale situazione, invitandola anche a verificare eventuali anomalie dei prezzi alla pompa di oggi pomeriggio, così come chiesto da Casper – Comitato contro le speculazioni e il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori). Se fossero confermate chiusure anticipate e speculazioni sui listini chiediamo un intervento che porti alla sospensione delle licenze ai responsabili di tali comportamenti.”
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