Benzinai pronti a otto giorni di sciopero
-
fonte:
- Libero
I benzinai non ci stanno. Dicono “no“ al ministro Bersani e rimane confermato lo sciopero dei distributori in programma dal 27 febbraio al 2 marzo. Lo hanno annunciato i sindacati di categoria al termine di un incontro con il ministro per lo Sviluppo Economico durato quattro ore e mezzo e che doveva costituire un tentativo per dirimere i contrasti sul decreto liberalizzazioni. La richiesta dei gestori di modificare la parte del decreto che li riguarda non è stata per ora accolta dal governo. “Le posizioni rimangono molto distanti“ ha affermato Franco Bertini della Faib-Confesercenti, ribandendo che l`agitazione ci sarà: “Confermiamo l`iniziativa sindacale che abbiamo annunciato. Non vediamo nessuna apertura da parte del ministro Bersani“. Luca Squeri, della Figisc-Confcommercio ha aggiunto che “al momento non ci sono novità, dal momento che si tratta di una vertenza che segna il futuro della categoria, siamo convinti a portarla avanti. E se questo non basta andremo avanti ancora“. Secondo Roberto Di Vincenzo della Fegica-Cisl, da parte di Bersani vi è “una chiusura totale alla quale non possiamo rispondere che con uno sciopero. Vedremo se ci saranno novità in sede parlamentare e invitiamo la presidenza del Consiglio al senso di responsabilità e fare opera di mediazione“. Da parte sua, il ministro ha replicato: “Credo di aver spiegato con chiarezza alle rappresentanze di categoria le ragioni che hanno mosso l`iniziativa legislativa del governo. Le norme sono all`esame del Parlamento che potrà valutarle“. “Per quel che riguarda il governo – prosegue la nota del ministro – non si possono che ribadire i contenuti e gli obiettivi di queste norme che, a mio parere, così come previsto, devono comunque rimanere nel disegno di legge e non devono essere trasferite nel decreto legge“. Bersani sottolinea, inoltre, di aver manifestato la sua piena “disponibilità ad approfondire assieme alle categorie gli effetti delle norme, eventualmente implementandole e arricchendole, per governarne in modo equilibrato tutti gli impatti. Pur nella differenza delle posizioni conclude il comunicato – esiste una possibilità di approfondimento comune che mi auguro possa suggerire alla categoria di evitare disagi immotivati ai cittadini“. E mentre i gestori confermano lo sciopero di quattro giorni dopo il nulla di fatto alla riunione con il ministero per lo Sviluppo, i consumatori annunciano una serie di boicottaggi da parte degli automobilisti contro i distributori di benzina. “Se verrà attuata la serrata di quattro giorni ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – avvieremo un boicottaggio nazionale contro i distributori, scegliendo di volta in volta un marchio che dovrà essere evitato dagli automobilisti per almeno 24 ore“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
