19 Gennaio 2007

Benzinai pronti a 48 ore di sciopero

Benzinai pronti a 48 ore di sciopero
E il petrolio crolla sotto i 50 dollari

Roma. Nel giorno in cui il petrolio scende sotto la soglia psicologica dei 50 dollari al barile per la prima volta dal maggio 2005, i benzinai hanno proclamato uno sciopero di 48 ore, annunciando che le date della serrata saranno decise lunedì prossimo. Così, da un lato esprimono un secco “no“ alla proposta dell`Antitrust che aveva sollecitato “l`apertura alla grande distribuzione e la liberalizzazione degli orari per superare l`arretratezza della rete dei benzinai italiani rispetto agli standard Ue“; dall`altro sottolineano il rifiuto rispetto a possibili provvedimenti del governo sulle reti distributive senza “un confronto con la categoria“. A diffondere la notizia dell`imminente agitazione sono stati ieri gli stessi gestori, al termine di un incontro al Ministero per lo Sviluppo economico sulla ristrutturazione della rete. Un`incontro che, piccati, hanno abbandonato anzitempo, “avendo preso atto dell`assenza del ministro Bersani e del suo consigliere per l`energia Umberto Carpi“. L`annuncio arriva anche dopo le secche dichiarazioni del Garante: “Per ottenere una razionalizzazione e ristrutturazione della rete – ha spiegato – occorre utilizzare la leva della grande distribuzione“, la cui presenza oggi è pari allo 0,5% del totale dei punti vendita. Non solo: serve eliminare l`intervallo di chiusura all`ora di pranzo e dei turni obbligatori“. Tutti vincoli che limitano “la possibilità di scelta dei consumatori e garantiscono agli operatori la stabilizzazione della clientela“. Le richieste di Catricalà giungono all`indomani del monito di Bersani sui prezzi di benzina e gasolio, per i quali il ministro ha annunciato di chiedere un intervento della stessa autorità di mercato. Richieste che hanno contribuito a inasprire la posizione dei gestori. I benzinai hanno interpretato le parole del Garante come una “sponda“ al governo, il quale starebbe a sua volta preparando una serie di provvedimenti sulle liberalizzazioni che riguarderebbero anche la rete distributiva. “Il vero obiettivo dell`esecutivo – chiosano i benzinai – è introdurre una legislazione di vantaggio“ per gli operatori della grande distribuzione. I consumatori, intanto, si sono schierati dalla parte di governo e Garante: il Codacons minaccia denunce per interruzione di servizio pubblico. Insomma: lo strappo pare al momento difficile da ricucire.

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