Benzinai, nuovi scioperi a maggio
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fonte:
- TG FIN
Consumatori al governo: non cedere
Entro al fine di maggio ci sarà una nuova ondata di scioperi dei benzinai. Lo hanno annunciato i sindacati dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che lamentano una indisponibilità del governo verso le loro proposte. Il calendario non è stato ancora definito. Ma di fronte alle nuove minacce dei benzinai le associazioni dei consumatori chiedono al governo di non cedere alle loro richieste e di andare avanti con le liberalizzazioni.
LA POSIZIONE DEI BENZINAI
In una nota congiunta, Faib Aisa, Fegica, Figisc Anisa, ConfesercentiCisl e Confcommercio hanno sottolineato che “ogni proposta, ogni tentativo di avvicinare le posizioni si è scontrato contro una intransigente chiusura ed una indisponibilità che hanno vanificato mesi di lavoro. Le proposte avanzate dalla categoria dei gestori, sulle quali era stato possibile far convergere l`intero settore, si sono ritrovate strette tra la necessità del governo di “non perdere la faccia“ ed immotivati ed inaspettati veti posti dal coordinamento tecnico delle Regioni“.
In questo modo, affermano i gestori, “viene di fatto confermato un provvedimento di carattere punitivo, in primo luogo verso un`intera categoria di lavoratori, che si regge solo su motivazioni demagogiche e propagandistiche, oltre a contenere evidenti limiti di costituzionalità, proprio perchè nega quelle prerogative di programmazione e governo del territorio riservate alle Regioni“.
Secondo i benzinai, “nulla nella parte che che si occupa di distribuzione carburanti del ddl `Bersani` è diretto a portare benefici ai consumatori. Il disastro – sul piano della qualità della rete distributiva, degli investimenti, dell`occupazione e finanche dei prezzi al pubblico – che il paese è destinato ad affrontare, in nome del tentativo di arginare la perdita di consensi dell`attuale maggioranza, ha un solo potente beneficiario: la grande distribuzione organizzata“.
Secondo le organizzazioni dei gestori, di fronte a questa inspiegabile chiusura dell`esecutivo, “alla categoria, per difendere democraticamente i propri diritti e le attività di decine di migliaia di gestori, non viene lasciata altra scelta che riprendere immediatamente la strada della protesta sociale e delle agitazioni“.
I benzinai annunciano perciò, “da subito che le chiusure degli impianti, già proclamate e poi sospese a febbraio riprenderanno prima della fine del mese di maggio“.
CONSUMATORI A GOVERNO: NON CEDERE A GESTORI
“Lo sciopero annunciato dai gestori di benzina contro il Decreto Bersani è l`ennesima dimostrazione di come sia indispensabile e urgente l`installazione di pompe di carburante anche all`interno dei punti vendita della grande distribuzione, almeno una per ogni quartiere o piccolo centro abitato“.
Per i consumatori del Codacons: “Il Governo non deve cedere alle pressioni di questa categoria entrata nelle antipatie dei consumatori anche più di banche ed assicurazioni, a causa di comportamenti sbagliati tesi a contrastare qualsiasi forma di concorrenza e di incentivo alla diminuzione dei prezzi dei carburanti“.
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