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5 Giugno 2007

Benzinai, due giorni di serrata

Ripercussioni anche nell`isola per lo sciopero dei gestori: chiusura dalle 19,30 di oggi alle 7 di venerdì
Benzinai, due giorni di serrata



In Sardegna a rischio circa 1.300 posti di lavoro “Con queste liberalizzazioni si ammazza un sacco di povera gente“. Carmelo Mulè, segretario regionale della Fegica Cisl, sintetizza così la seconda ondata di scioperi che, domani e dopo, creeranno pesanti disagi anche agli automobilisti sardi. Una protesta-bis di quella di inizio febbraio che, rispetto alle previsioni iniziali, è stata alleggerita (due e non tre giorni di serrata) dopo l`incontro, qualche giorno fa, con la Commissione di garanzia sugli scioperi. La nuova protesta scatterà questa sera. Impianti chiusi sino alle 7 del mattino di venerdì. Oggi si dovrebbero conoscere eventuali precettazioni da parte delle prefetture. L`adesioneLe organizzazioni sindacali non danno certezze sull`adesione ma, evidenzia Mulè, “l`auspicio è che ci sia in Sardegna le stessa, massiccia adesione degli scioperi organizzati a febbraio“. Figisc Confcommercio, Faib Confersecenti e Fegica Cisl, le sigle che hanno proclamato la serrata, fanno notare che, sempre su iniziativa del ministro Pierluigi Bersani, le liberalizzazioni esistono dal `98. “Già oggi“, spiegano, “il mercato è libero. Chiunque voglia aprire, può già farlo. La verità è che si vuole spacciare come liberalizzazione una vera deregulation. E senza regole, senza distanze minime, senza niente di niente, sarà più facile per la grande distribuzione organizzata imporsi“. L`assembleaDomani alle 10, nella sede dell`Ascom di Cagliari, ci sarà un`assemblea unitaria dei gestori stradali di carburanti, promossa in concomitanza con il primo giorno di sciopero. I lavori, che saranno introdotti da Salvatore Garau della Figisc, consentiranno di approfondire le motivazioni dello sciopero. “Noi siamo di fatto cassieri dello Stato, gente che si fa il mazzo dalla mattina alla sera per raccogliere le briciole di un business che è di altri“. Ed è servito a poco, sinora, chiedere alle compagnie “pari condizioni“. Mulè sostiene che “alla grande distribuzione, ogni mille litri di carburante, fanno uno sconto di 150 euro. A noi gestori di 35. E poi parlano di liberalizzazione“. I consumatoriLa protesta dei benzinai non fa tuttavia breccia tra le associazioni dei consumatori “perché la protesta è sbagliata nella forma e nella sostanza“. Così il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, che annuncia “fin da ora azioni di ritorsione contro i gestori, a cominciare da un boicottaggio nazionale dei distributori da mettere in campo su tutto il territorio dopo l`attuazione dei giorni di sciopero da parte dei benzinai“. Le ricaduteIn Sardegna gli impianti di distribuzione sono 650, con un numero di addetti più o meno doppio, titolari compresi. “Molti posti sono a rischio“. Stipendio e spese di gestione, spiegano i rappresentanti di categoria, “sono legati a 35 millesimi di euro per ogni litro di carburante erogato“. Significa che, per un milione di litri (e non tutti ci arrivano), il ricavato è di 35 mila euro, su cui far gravare stipendi e spese. “È bene che gli automobilisti sardi lo sappiano“.

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