Benzinai confermano sciopero di 3 giorni Consumatori: attenti, rischi speculazione
ROMA – Scatterà martedì alle ore 19 lo sciopero dei benzinai, che si protrarrà fino alle ore 7 dell’ 11 novembre. A confermare la protesta è il coordinamento nazionale unitario di Faib confesercenti e Fegica Cisl. In Sicilia lo sciopero dei benzinai durerà 24 ore in più rispetto al resto d’ Italia: gli impianti della rete stradale e autostradale dell’ isola saranno infatti chiusi a partire dalle 19.30 di oggi e riapriranno alle 7 di venerdì. In Piemonte, invece, impianti di benzina chiusi solo nelle ore notturne: lo ha deciso la Faib-Confersercenti che, in considerazione delle straordinarie condizioni meteo che stanno interessando la regione, sospende l’ attuazione dello sciopero durante le ore diurne per evitare disagi ad eventuali operazioni di soccorso o di allontanamenti precauzionali. Consumatori: attenti, rischi di speculazione. Alla vigilia dello sciopero di tre giorni indetto dai distributori di carburanti, Casper, Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) denuncia "l’ elevato rischio di speculazioni alla pompa a danno di chi oggi si appresta a fare rifornimento. Già in passato – dice Casper – nelle ore antecedenti la serrata dei benzinai, si sono registrati aumenti ingiustificati dei listini alla pompa, da parte dei soliti "furbetti della benzina" che non esitano a speculare sugli automobilisti in fila per il pieno. Comportamenti ignobili e truffaldini, tesi ad approfittare dello stato di necessità dei cittadini costretti a rifornire ingenti quantità di carburante per non rimanere a secco nei giorni di sciopero. Per tale motivo Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori invitano la Guardia di Finanza ad effettuare controlli a tappeto su tutto il territorio, denunciando chi applica rincari ingiustificati. Gli automobilisti sono invece invitati a segnalare alle 4 associazioni aumenti sospetti alla pompa e prezzi eccessivamente alti di benzina e gasolio, così da poter procedere alle relative denunce in Procura".
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