13 Maggio 2010

BENZINA:ATTACCO CONSUMATORI,BOICOTTAGGIO E CLASS ACTION/ANSA

PETROLIERI, SENZA LIMITI OTTUSITA’ ALCUNE ASSOCIAZIONI

(ANSA) – ROMA, 13 MAG – Nuovo ’round’ tra associazioni di

consumatori e petrolieri sui prezzi, troppo alti, della benzina:

le prime minacciano di ricorrere al boicottaggio e annunciano di

avere allo studio una ‘class action’. L’Unione petrolifera

replica: "l’ottusità di alcune associazioni è senza limiti"

innescando un botta e risposta a colpi di comunicato. Il governo

intanto per bocca del sottosegretario allo Sviluppo con delega

all’energia, Stefano Saglia, annuncia che martedì prossimo si

riunirà al ministero il tavolo sui carburanti e così – dice

Saglia – "entreremo nel vivo delle misure previste nel

protocollo del lavoro, sarà una prima verifica con le Regioni

che sono protagoniste della riforma". Per ridurre il numero di

impianti di distribuzione di carburanti "che sono tornati a

crescere – dice il presidente dell’Up, Pasquale De Vita –

saremmo favorevoli anche a qualche misura cogente". Sul mercato

intanto proseguono i ribassi alla pompa dopo il tonfo dell’euro

che ha "amplificato notevolmente gli aumenti dei prezzi

internazionali dei prodotti raffinati registrati martedì. E

così oggi, – spiega staffetta quotidiana – mentre ancora

alcune compagnie concludono le manovre di avvicinamento ad Agip

operando gli ultimi ribassi, già si rivede il segno più" di

Total (all’insù i listini di benzina e gasolio di 0,3 centesimi

al litro portando i prezzi rispettivamente a 1,424 euro/litro e

1,279 euro/litro).

   La prima stoccata arriva oggi da Adusbef e Federconsumatori,

che stanno valutando – informano – se ricorrere ad una forma

di boicottaggio. Considerando che il petrolio è calato del 13%

rispetto all’inizio del mese e tenendo conto dell’andamento del

cambio euro-dollaro, secondo i calcoli dell’Osservatorio

Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina dovrebbe

diminuire di circa 7-8 centesimi al litro rispetto ai livelli

attuali, portandosi ben al di sotto della soglia di 1,40 euro al

litro. Replica l’Up: "l’ottusità di alcune associazioni

di consumatori è ormai senza limiti, impermeabile a qualsiasi

evidenza numerica. Come si fa a continuare a sostenere che ad un

calo del 10% del prezzo del greggio debba corrispondere

un’analoga riduzione dei prezzi alla pompa quando circa il 60%

é rappresentato da tasse?". Controreplica di Federconsumatori

che rincara la dose: "respingiamo al mittente le ingiurie

e le calunnie, che non ci sfiorano minimamente. Se l’Unione

Petrolifera, in maniera così volgare, fa attacchi di questa

natura significa che abbiamo colpito nel segno". Infine il

Codacons annuncia di aver avviato "le pratiche per studiare una

class action contro i petrolieri, relativa al prezzo dei

carburanti". (ANSA).
 

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