24 Gennaio 2007

BENZINA:ANTITRUST;CARTELLO PREZZI,PETROLIERI NEL MIRINO

BENZINA:ANTITRUST;CARTELLO PREZZI,PETROLIERI NEL MIRINO/ANSA




AL VIA ISTRUTTORIA, BLITZ CON FIAMME GIALLE PER RACCOLTA DATI









(ANSA) – ROMA, 23 GEN – Un cartello sui prezzi dei carburanti

a danno della concorrenza, garantito da continui scambi di

informazioni, che penalizza non solo il gioco del mercato ma

anche gli automobilisti. Sono queste le basi su cui l`Antitrust

ha avviato un`istruttoria nei confronti delle nove principali

compagnie petrolifere e dato il via ad una serie di sopralluoghi

nelle sedi di alcune società al fine di raccogliere dati e

informazioni utili.

Il Garante chiama in causa tutto il gotha delle compagnie

petrolifere italiane: Eni, Esso Italiana, Kuwait Petroleum

Italia, Shell Italia, Tamoil Italia, Total Italia, Erg Petroli,

Ip e Api, che, almeno dalla “fine del 2004“, avrebbero posto

“in essere meccanismi collusivi nella determinazione del prezzo

consigliato dei carburanti alla distribuzione, attraverso

continui scambi di informazioni“.

Le nove compagnie hanno tutte contribuito, secondo

l`Antitrust, a creare un mercato “caratterizzato da un

equilibrio non concorrenziale, con rilevanti barriere

all`ingresso che occorre rimuovere“. Anche perché la

protezione da rivali esterni ha permesso alle società, prosegue

il Garante, di “pilotare“ i prezzi di benzina e gasolio per

rispondere all`evoluzione del settore (si consuma meno benzina e

più diesel) e mantenere “prezzi e margini lordi dei carburanti

in rete più elevati in Italia che all`estero“.

L`istruttoria è partita il 18 gennaio scorso e già oggi il

Garante si è mosso: i funzionari dell`Authority, al fianco

delle Fiamme Gialle, hanno effettuato una serie di ispezioni

negli uffici di alcune delle principali compagnie petrolifere

italiane per acquisire dati e documentazione sull`andamento dei

prezzi dei carburanti.

“Eventuali anomalie“ siano immediatamente segnalate alle

procure competenti, commenta il Codacons. Il blitz di oggi

rappresenta il primo atto nell`ambito dell`istruttoria che è

destinata a concludersi entro il 31 marzo 2008 ma l`Antitrust

sembra aver già individuato una gerarchia interna al cartello.

Una sistema in cui cioé “l`Eni rappresenta il price-leader, al

quale si adeguano i concorrenti“. Nell`ottobre 2004 – spiega

infatti il Garante – il `cane a sei zampe` ha deciso di cambiare

il metodo di fissazione del prezzo dei carburanti, per

sceglierne uno meno legato al costo della materia prima, ed è

stata immediatamente seguita dai propri concorrenti.

Ma l`Authority non risparmia nemmeno il Ministero per lo

Sviluppo Economico, che pubblica i prezzi consigliati dalle

singole società sul proprio sito Internet, generando “una

certa trasparenza dei prezzi consigliati che favorisce la

collusione“ tra gli operatori.(ANSA).

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