BENZINA:ANTITRUST;CARTELLO PREZZI,PETROLIERI NEL MIRINO
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fonte:
- Ansa
AL VIA ISTRUTTORIA, BLITZ CON FIAMME GIALLE PER RACCOLTA DATI
(ANSA) – ROMA, 23 GEN – Un cartello sui prezzi dei carburanti
a danno della concorrenza, garantito da continui scambi di
informazioni, che penalizza non solo il gioco del mercato ma
anche gli automobilisti. Sono queste le basi su cui l`Antitrust
ha avviato un`istruttoria nei confronti delle nove principali
compagnie petrolifere e dato il via ad una serie di sopralluoghi
nelle sedi di alcune società al fine di raccogliere dati e
informazioni utili.
Il Garante chiama in causa tutto il gotha delle compagnie
petrolifere italiane: Eni, Esso Italiana, Kuwait Petroleum
Italia, Shell Italia, Tamoil Italia, Total Italia, Erg Petroli,
Ip e Api, che, almeno dalla “fine del 2004“, avrebbero posto
“in essere meccanismi collusivi nella determinazione del prezzo
consigliato dei carburanti alla distribuzione, attraverso
continui scambi di informazioni“.
Le nove compagnie hanno tutte contribuito, secondo
l`Antitrust, a creare un mercato “caratterizzato da un
equilibrio non concorrenziale, con rilevanti barriere
all`ingresso che occorre rimuovere“. Anche perché la
protezione da rivali esterni ha permesso alle società, prosegue
il Garante, di “pilotare“ i prezzi di benzina e gasolio per
rispondere all`evoluzione del settore (si consuma meno benzina e
più diesel) e mantenere “prezzi e margini lordi dei carburanti
in rete più elevati in Italia che all`estero“.
L`istruttoria è partita il 18 gennaio scorso e già oggi il
Garante si è mosso: i funzionari dell`Authority, al fianco
delle Fiamme Gialle, hanno effettuato una serie di ispezioni
negli uffici di alcune delle principali compagnie petrolifere
italiane per acquisire dati e documentazione sull`andamento dei
prezzi dei carburanti.
“Eventuali anomalie“ siano immediatamente segnalate alle
procure competenti, commenta il Codacons. Il blitz di oggi
rappresenta il primo atto nell`ambito dell`istruttoria che è
destinata a concludersi entro il 31 marzo 2008 ma l`Antitrust
sembra aver già individuato una gerarchia interna al cartello.
Una sistema in cui cioé “l`Eni rappresenta il price-leader, al
quale si adeguano i concorrenti“. Nell`ottobre 2004 – spiega
infatti il Garante – il `cane a sei zampe` ha deciso di cambiare
il metodo di fissazione del prezzo dei carburanti, per
sceglierne uno meno legato al costo della materia prima, ed è
stata immediatamente seguita dai propri concorrenti.
Ma l`Authority non risparmia nemmeno il Ministero per lo
Sviluppo Economico, che pubblica i prezzi consigliati dalle
singole società sul proprio sito Internet, generando “una
certa trasparenza dei prezzi consigliati che favorisce la
collusione“ tra gli operatori.(ANSA).
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