BENZINA: VOLA SOPRA 1,4 EURO, MA CALA FORBICE PREZZI UE
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fonte:
- Ansa
CONSUMATORI,DELTA RESTA ALTO; BERSANI,PRESTO INTERVENTO SU FISCO
(ANSA) – ROMA, 21 FEB – La nuova fiammata di aumenti dei
carburanti non si arresta e oggi ha fatto registrare un nuovo
picco, con la benzina che sfonda quota 1,4, a un soffio dal
record storico. Quanto basta a riaccendere le paure dei
consumatori, con organizzazioni che minacciano di scendere in
piazza se non saranno messi in atto a breve interventi sul
fisco. Bersani promette: lo faremo presto. E i tecnici del suo
ministero, dopo aver visionato i dati europei sui prezzi dei
carburanti, fanno sapere che oggi la forbice tra Italia e Ue si
é ridotta rispetto alla scorsa settimana. Ma questo non basta,
rispondono le associazioni dei consumatori: il divario si sarà
abbassato – dicono – ma resta ancora troppo alto.
Di fatto, la constatazione che il delta tra prezzi della
benzina in Italia rispetto alla media dei paesi dell`area euro
é sceso da 3,9 centesimi di euro al litro a 2,6 (2,7 per il
gasolio) ha l`effetto di tamponare i timori emersi sull`onda dei
rialzi dei listini. Stamani, prima della verifica ministeriale,
il titolare dello Sviluppo, Pierluigi Bersani, lasciava aperta
l`ipotesi di una convocazione dei petrolieri. Un`eventualità
scongiurata nel pomeriggio di fronte ai dati. “Lo stacco a
nostro sfavore rimane – commenta Umberto Carpi, consigliere di
Bersani per i temi energetici – ma registriamo comunque un
calo“. E l` Unione petrolifera registra che “i prezzi della
benzina sono cresciuti in media di 1,2 centesimi al litro,
contro i quasi 5 centesimi della Germania e i circa 3 della
Francia“. Ma chi fa il pieno deve fare i conti coi rialzi, non
coi differenziali. Tanto più che la domanda dei prodotti
petroliferi è sostanzialmente `rigida`: non è influenzata più
di tanto dalle dinamiche dei prezzi e non scende in maniera
automatica e significativa all`aumentare dei listini.
La verde è arrivata oggi a 1,401 euro al litro nei
distributori Esso, in base ai prezzi consigliati ai gestori
(1,409 il record storico a luglio 2006). In aumento anche il
gasolio, a 1,324 negli impianti Erg e Esso e 1,323 in quelli
Total. Associazioni di categoria e consumatori chiedono
all`unisono un intervento sulla fiscalità per contenere i
prezzi. “Il fisco sui carburanti rappresenta il 50-60% del
prezzo finale, ma finora sul problema della riduzione delle
accise o della sterilizzazione dell`Iva il governo
`traccheggia“`, afferma Luca Squeri, presidente della Figisc,
la sigla dei gestori aderente a Confcommercio. Il Codacons non
si accontenta di un taglio fiscale di 1-2 centesimi di euro al
litro, annunciato ieri da Bersani. Ne chiede almeno 5,
altrimenti, minaccia, “porteremo gli automobilisti in piazza“,
bloccando le città come hanno fatto tassisti e
autotrasportatori. Adusbef e Federconsumatori considerano il
differenziale con l`Ue “ancora troppo alto“ e ricordano che
nel 2007 lo Stato ha incamerato un surplus di 2 miliardi da Iva
e accise sui carburanti. “Un `tesoretto` – dicono – che ora va
restituito alle famiglie sotto forma di sgravi fiscali“.
Bersani ha chiarito che un taglio delle accise non è in
cantiere. Nessun bonus fiscale, quindi, ma l`applicazione dei
provvedimenti previsti in Finanziaria che agiscono sulla
fiscalità per recuperare gli incrementi di gettito Iva dovuti
all`aumento dei prezzi industriali dei carburanti. Misure che
“da febbraio produrranno una limatura dei prezzi“.
I rincari dei carburanti si inseriscono in un quadro di forti
tensioni per le quotazioni del petrolio: oggi, seppure in calo
rispetto a ieri, le quotazioni del greggio sono rimaste vicino
ai 99 dollari per chiudere a 98,24 dollari al barile a New York.
(ANSA).
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