28 Aprile 2006

BENZINA: VOLA SOPRA 1,36 EURO,IN 1 MESE +5 EURO A PIENO

BENZINA: VOLA SOPRA 1,36 EURO,IN 1 MESE +5 EURO A PIENO/ANSA




PETROLIO SPINGE LISTINI, VERDE SUPERA 2.640 VECCHIE LIRE








(ANSA) – ROMA, 27 apr – I prezzi della benzina continuano a

volare sfiorando nuovi record storici. E mentre sfondano, in

alcuni distributori, quota 1,36 euro al litro superando le

vecchie 2.640 lire del vecchie conio, il conto per un pieno di

un`auto di media cilindrata registra nell`ultimo mese un rincaro

di quasi 5 euro.

Complice l`impennata dell`oro nero, con il barile da giorni

stabilmente sopra i 70 dollari al barile, nei distributori

italiani continua la corsa al rialzo dei prezzi di verde e

gasolio. Con l`ultimo rincaro, in ordine di tempo, annunciato

oggi dalla Erg che da domani rialzerà di 1,5 centesimi al litro

la benzina e di 1,1 centesimi al litro il gasolio. I due

carburanti andranno così, rispettivamente, a 1,364 e a 1,233

euro al litro negli impianti serviti. Vale a dire ad un soffio

dai record storici toccati all`inzio di ottobre 2005 quanto la

verde si attestò ad un massimo di 1,367 euro al litro mentre il

diesel si spinse a 1,233 euro.

Nell`ultimo mese i prezzi della benzina hanno messo a segno

aumenti di quasi 10 centesimi al litro: 0,95 euro per

l`esattezza se si considera che alla fine di marzo scorso per un

litro di verde erano necessari meno di 1,270 euro al litro in

molti distributori italiani contro gli 1,364 annunciati oggi

dalla Erg. E così per un rifornimento completo di un auto di

medio-alta cilindrata gli automobilisti italiani sono costretti

a mettere in bilancio un conto più salato di quasi 5 euro. Una

cifra che sfiora le vecchie 10 mila lire.

A spingere gioca il rialzo delle quotazioni del petrolio, da

settimane di nuovo sotto pressione per i timori di ritorsioni

dell`Iran sul fronte della fornitura petrolifera all`occidente

in seguito alla vicenda del piano nucleare di Teheran.

Tornano, intanto, sul piede di guerra i consumatori con il

Codacons che parla di “speculazioni nei periodi di esodo degli

italiani“ e chiama in causa le Procure, invitandole ad

“attivarsi d`ufficio, aprendo indagini per capire come sia

possibile che se il prezzo del petrolio scende, quello della

benzina aumenta senza sosta. E per chi specula sulle vacanze

degli italiani spiega il presidente dell`associazione Carlo

Rienzi invochiamo dalla magistratura provvedimenti

severissimi, fino all`arresto. Solo così, forse, sarà

possibile arrestare la corsa dei carburanti“.

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