BENZINA: VOLA SOPRA 1,36 EURO,IN 1 MESE +5 EURO A PIENO
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fonte:
- Ansa
PETROLIO SPINGE LISTINI, VERDE SUPERA 2.640 VECCHIE LIRE
(ANSA) – ROMA, 27 apr – I prezzi della benzina continuano a
volare sfiorando nuovi record storici. E mentre sfondano, in
alcuni distributori, quota 1,36 euro al litro superando le
vecchie 2.640 lire del vecchie conio, il conto per un pieno di
un`auto di media cilindrata registra nell`ultimo mese un rincaro
di quasi 5 euro.
Complice l`impennata dell`oro nero, con il barile da giorni
stabilmente sopra i 70 dollari al barile, nei distributori
italiani continua la corsa al rialzo dei prezzi di verde e
gasolio. Con l`ultimo rincaro, in ordine di tempo, annunciato
oggi dalla Erg che da domani rialzerà di 1,5 centesimi al litro
la benzina e di 1,1 centesimi al litro il gasolio. I due
carburanti andranno così, rispettivamente, a 1,364 e a 1,233
euro al litro negli impianti serviti. Vale a dire ad un soffio
dai record storici toccati all`inzio di ottobre 2005 quanto la
verde si attestò ad un massimo di 1,367 euro al litro mentre il
diesel si spinse a 1,233 euro.
Nell`ultimo mese i prezzi della benzina hanno messo a segno
aumenti di quasi 10 centesimi al litro: 0,95 euro per
l`esattezza se si considera che alla fine di marzo scorso per un
litro di verde erano necessari meno di 1,270 euro al litro in
molti distributori italiani contro gli 1,364 annunciati oggi
dalla Erg. E così per un rifornimento completo di un auto di
medio-alta cilindrata gli automobilisti italiani sono costretti
a mettere in bilancio un conto più salato di quasi 5 euro. Una
cifra che sfiora le vecchie 10 mila lire.
A spingere gioca il rialzo delle quotazioni del petrolio, da
settimane di nuovo sotto pressione per i timori di ritorsioni
dell`Iran sul fronte della fornitura petrolifera all`occidente
in seguito alla vicenda del piano nucleare di Teheran.
Tornano, intanto, sul piede di guerra i consumatori con il
Codacons che parla di “speculazioni nei periodi di esodo degli
italiani“ e chiama in causa le Procure, invitandole ad
“attivarsi d`ufficio, aprendo indagini per capire come sia
possibile che se il prezzo del petrolio scende, quello della
benzina aumenta senza sosta. E per chi specula sulle vacanze
degli italiani spiega il presidente dell`associazione Carlo
Rienzi invochiamo dalla magistratura provvedimenti
severissimi, fino all`arresto. Solo così, forse, sarà
possibile arrestare la corsa dei carburanti“.
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