«Benzina vicina alla soglia dei 2 euro Stangata su trasporti e Rc auto»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di FEDERICO MALAVASI LA SPESA fatta sotto la Ghirlandina, secondo uno studio di Altroconsumo, è tra le meno care d’ Italia. Magra consolazione. Se infatti gli scontrini all’ uscita dei supermercati sono più ?leggeri’, a mandare in fumo gli stipendi e le pensioni dei modenesi ci pensano tutte le altre ?uscite’ dei bilanci familiari. A pesare, ancora una volta, sono soprattutto i costi dei trasporti (in salita in particolare a causa della corsa dei prezzi dei carburanti) e le utenze. Come se non bastasse, in questi giorni si aggiunge anche la ormai tradizionale ?mazzata’ del caro-istruzione, legata all’ ennesima impennata di libri e materiale scolastico. A fare il punto della situazione su inflazione e aumenti dei prezzi sono le principali associazioni dei consumatori, Codacons e Federconsumatori. «I principali rincari di questo periodo ? osserva Renza Barani, presidente di Federconsumatori Modena ? sono legati alle spese per i carburanti. Anche se qui non si è superata la soglia ?choc’ di 2 euro al litro, in molti distributori, soprattutto in provincia, si è arrivati ben oltre l’ euro e 90». Ma nell’ elenco dei costi per i trasporti non figura solo la benzina. Ci sono anche tutte le spese assicurative. «Per quanto riguarda le Rc auto ? aggiunge Barani ? abbiamo registrato un aumento del 6,4% rispetto all’ anno scorso». PER i modenesi la stangata esce anche dal rubinetto e corre lungo i cavi dell’ alta tensione («Le tariffe di acqua, luce e gas hanno avuto un incremento complessivo del 7%»). E a far tremare i cittadini, oltre alle bollette astronomiche, ora ci si mette anche il suono della prima campanella. «Riprendono le scuole ? spiega Barani ? e le famiglie iniziano a sentire il peso del rincaro del costo dei libri, che si aggira intorno al 3%. A fronte di tutti questi aumenti però i salari continuano a rimanere ?congelati’, facendo così andare a picco i consumi». Analisi non molto diversa quella del Codacons. «Al momento non ci sono settori dove si registri un calo o una stabilità dei prezzi ? commenta Fabio Galli, presidente del Codacons ?. Gli aumenti riguardano tutti i settori, dai carburanti alle utenze passando per assicurazioni, alimenti e tariffe varie. Basti pensare che quest’ anno, soltanto per la spesa alimentare, si prevede una spesa di 550 euro in più per ogni famiglia». E a farne le spese, si affretta a precisare Galli, sono sempre i soliti. «Chi soffre di più di questa situazione sono i redditi fissi e i pensionati, che da ormai 4 anni non vedono alcun aumento serio dal punto di vista delle entrate». Una situazione drammatica, di fronte alla quale il Codacons ha organizzato una giornata di mobilitazione per il 19 settembre. «Abbiamo invitato i cittadini ad uno ?sciopero della spesa’ per tutta la giornata. Se per 24 ore negozi e centri commerciali restassero vuoti sarebbe un grande segnale politico».
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