30 Agosto 2006

Benzina, via libera a due distributori nei centri commerciali

L`Antitrust dà l`ok a Bergamo e nel Torinese: i prezzi saranno inefriori a quelli della compagnia petrolifera

Benzina, via libera a due distributori nei centri commerciali

ROMA Via libera dell`Antitrust all`affidamento in gestione alla catena di supermercati Auchan di due distributori di carburanti Shell. Le due stazioni di servizio saranno ubicate nel centro commerciale di Venaria Reale (Torino) e in quello di Bergamo. L`Authority ha esaminato l`operazione, valutando che l`acquisizione dei rami d`azienda non altera il mercato. “Sulla base delle caratteristiche della domanda e dell`offerta – rileva il documento dell`Antitrust – l`estensione geografica del mercato della distribuzione in rete stradale è di tipo locale“ e riguarda le province di Torino e Bergamo. Un`area peraltro nella quale “la società acquirente controlla un solo punto vendita carburanti“. Nelle stazioni di servizio la Auchan dovrà mantenere insegne, marchi e colori di Shell, che saranno in esclusiva su pensiline ed erogatori, mentre una combinazione di marchi delle due società potrà comparire sui totem di ingresso e negli spazi pubblicitari. Il personale addetto agli impianti indosserà invece i marchi Auchan. L`accordo prevede inoltre che il prezzo di cessione dei carburanti da Shell ad Auchan sia pari a uno sconto sul prezzo consigliato dalla società petrolifera. Auchan si impegna ad acquistare in esclusiva presso Shell tutti i carburanti venduti negli impianti e, inoltre, non potrà svolgere, in prossimità dei due distributori, attività in concorrenza con quella dei punti di rifornimento Shell. Intanto, sempre sul fronte dei carburanti, cattive notizie attendono gli italiani al rientro dalle ferie. E l`aumento del carburante incide non solo sul pieno dell`automobile ma anche su diversi capitoli di spesa. L`ammontare delle spese, circa mille euro in media, sostiene il Codacons, è determinato dalla “mancanza di concorrenza“ che determina l`aumento di prezzi e tariffe. Per ribadire le istanze dei consumatori, conclude l`associazione, è prevedibile un “nuovo sciopero della spesa durante il quale i cittadini faranno la voce grossa contro i nuovi aumenti di prezzi e tariffe“. Nel dettaglio, stando all`associazione dei consumatori, per un famiglia di quattro persone si prospetta una spesa di cento euro per pieno benzina e abbonamenti ai trasporti pubblici, trecento per libri di testo, 350 euro per il corredo scolastico e infine sessanta euro in prodotti per la pulizia della casa.

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