8 Marzo 2008

Benzina, un freno al prezzo il governo taglia 2 cent al litro

Benzina, un freno al prezzo il governo taglia 2 cent al litro
Varato il decreto sulle accise. I consumatori: troppo poco Nuovo record del petrolio: a New York il greggio supera i 106 dollari

ROMA – Il petrolio ha battuto un nuovo record, ma in Italia, almeno per qualche settimana, scenderà il prezzo della benzina. è arrivato il via libera alla riduzione delle accise sui carburanti, che fa da cuscinetto all`impennata dei prezzi del greggio sui mercati internazionali. Gli automobilisti potranno usufruire fino al trenta aprile di uno “sconto fiscale“ di 2 centesimi per ogni litro di benzina e di gasolio e per ogni chilogrammo di gpl (che equivale a 1,1 centesimi di euro in meno al litro). Sarà invece azzerata l`accisa sul gas naturale per autotrazione. La riduzione partirà il giorno della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale. Il decreto, firmato dal ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani e dal viceministro dell`Economia Vincenzo Visco, mette in pratica il meccanismo previsto nella finanziaria 2008 per la restituzione dell`extra-gettito dovuto all`aumento del prezzo del petrolio. I tecnici dei due ministeri hanno calcolato che le maggiori entrate provenienti dall`Iva sulla benzina, per i primi due mesi dell`anno, ammontano a 162 milioni di euro; poiché l`Iva è regolata dalle norme europee e non può essere modificata è stato deciso l`intervento sulle accise, che ridurrà il costo alla pompa dei carburanti. Il prezzo finale della benzina si calcola infatti sommando il prezzo industriale e l`accisa, e al totale si applica l`Iva al 20%: per ogni aumento del prezzo alla produzione, aumenta anche la quota dell`Iva che va all`erario. La legge finanziaria aveva stabilito un intervento temporaneo sulle accise se il prezzo del petrolio fosse aumentato in media di almeno il 2% in un trimestre, rispetto al valore di 71 dollari al barile indicato nel Dpef. Ma il prezzo del petrolio dall`inizio dell`anno è cresciuto oltre le previsioni e continua a volare: ieri a New York ha stabilito un altro record a 106,54 dollari al barile, mentre a Londra un barile di Brent è arrivato al prezzo record di 103,81 dollari. Resta alto anche il prezzo della benzina che negli ultimi giorni è rimasto sopra quota 1,405 euro, mentre il gasolio è vicino al record di 1,34 euro al litro. Il taglio delle accise porterà i prezzi ai livelli di metà febbraio: 1,38 euro al litro per la verde e 1,32 euro per il diesel, con un risparmio di un euro per un pieno da 50 litri. Bersani ha ricordato che nel frattempo prosegue il monitoraggio della differenza di prezzo con la media europea, “per evitare che alle tensioni del prezzo possano aggiungersi comportamenti speculativi“. Il decreto “non risolve il problema del caro-benzina ma conferma l`impegno del governo a non far cointeressare lo Stato agli aumenti del carburante“, ha spiegato il ministro. A maggio, se l`aumento del prezzo dei carburanti produrrà ancora maggiori entrate, si deciderà come restituire il nuovo extra-gettito. Ma il decreto non ha soddisfatto le associazioni dei consumatori: “Se davvero il governo vuole alleggerire la spesa degli automobilisti – dice il Codacons – il taglio deve essere di almeno 8 centesimi al litro“. La Federconsumatori invece apprezza la riduzione, ma chiede di insistere con la liberalizzazione e la riorganizzazione della rete di distribuzione.

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