6 Agosto 2007

Benzina, Ue: “Monitoriamo i prezzi“. Codacons: “Sciopero bianco“

Benzina, Ue: “Monitoriamo i prezzi“. Codacons: “Sciopero bianco“

Roma, 6 ago. (Adnkronos/Ign) – La Commissione europea “sta monitorando la situazione“ dei prezzi della benzina in Italia “ma al momento non vede motivi per intervenire“. E` quanto ha riferito un portavoce della Commissione europea a Bruxelles. “Stiamo seguendo la situazione dei prezzi energetici nell`Unione europea – ha dichiarato il portavoce – non siamo preoccupati, osserviamo la situazione economica con grande interesse“. Le associazioni dei consumatori intatnto sono sul piede di guerra “contro le speculazioni dei petrolieri sul prezzo della benzina“ come sottolinea il Codacons che ha proclamato lo `sciopero bianco` degli automobilisti per il prossimo 15 agosto. Invitiamo i cittadini a non utilizzare l`automobile per i loro spostamenti nel giorno di Ferragosto, preferendo mezzi di trasporto alternativi come biciclette, treni o pullman e, laddove sia impossibile rinunciare alla macchina, limitare fortemente i consumi“, ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Gli automobilisti – prosegue Rienzi – devono dire basta alle intollerabili speculazioni sui prezzi dei carburanti, che si impennano ad ogni esodo facendo uscire milioni di euro in più dalle tasche delle famiglie in viaggio. Per questo invitiamo i cittadini anche a boicottare, nei giorni 13, 14 e 15 agosto, quelle marche di benzina che non ridurranno già da oggi il prezzo alla pompa di almeno 3 centesimi di euro al litro“. “Senza provvedimenti del governo, il rischio è che a Natale gli automobilisti si trovino di fronte ad altri aumenti“ dice l`Adiconsum che ha chiesto l`intervento del governo anche sul gasolio da riscaldamento che “è più caro degli altri Paesi europei“. “Il binomio vacanze-aumento del prezzo dei carburanti non trova giustificazioni con i recenti aumenti del prezzo del petrolio – osserva l`Adiconsum – I carburanti in vendita ora, infatti, sono stati comprati quando il petrolio era a prezzi molto più bassi“. A sollecitare un`azione dell`esecutivo è anche l`Aduc. “I consumatori hanno già risposto diminuendo i consumi. Nella logica della domanda e dell`offerta a una diminuzione della prima dovrebbero diminuire i prezzi. Si tratta di incentivare un uso accorto delle fonti energetiche – rimarca l`associazione – in altre parole razionalizzare e risparmiare. In questo senso il governo può intervenire“. Mentre Adusbef e Federconsumatori chiedono l`intervento dell`Antitrust. “Anche il presidente dei petrolieri – scrivono in una nota – quando afferma che presto i prezzi delle benzine torneranno nella normalità (magari fino al prossimo esodo), conferma un`odiosa, seriale, ricorrente speculazione (che Antitrust e Procure della Repubblica, farebbero bene ad approfondire), che da almeno 5 anni si concretizza e raggiunge il massimo apicale proprio durante gli esodi estivi, invernali, natalizi e pasquali a danno delle depredate e saccheggiate famiglie italiane costrette a versare 150-200 euro in più l`anno pro-capite, ai già pingui e favolosi utili delle imprese, che agendo nel libero arbitrio dei prezzi non vedono mai crisi“.

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