17 Maggio 2005

“Benzina super, si indaghi“. Lo chiede il Codacons

Il petrolio scende, la benzina no. Un copione piuttosto consueto, almeno a casa nostra. E che ha stancato le associazioni dei consumatori. Tanto che il Codacons ha chiesto l`intervento della magistratura contro le “speculazioni“ che sarebbero legate ai prezzi dei carburanti. Perchè, mentre a New York il petrolio ha perso il 4,5% e a Londra è sceso ai minimi, in Italia i prezzi del carburante sono rimasti fermi.

Sul mercato della Grande Mela il petrolio viene scambiato a 48,67 dollari al barile, in discesa appunto del 4,5% rispetto a una settimana fa, a Londra siamo ai minimi da 12 settimane, a 47,71 dollari. Ma gli automobilisti non se ne sono accorti, fanno notare all`organizzazione di difesa dei consumatori.

“Questi dati“ afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi in un comunicato “dimostrano chiaramente come gli automobilisti italiani siano danneggiati da speculazioni atte a mantenere alti i prezzi dei carburanti presso i distributori. Ci meravigliamo di come, di fronte a tanta evidenza, nè il ministero delle Attività produttive nè le varie Procure siano intervenute per capire cosa stia accadendo“.

L`associazione torna quindi a chiedere alla magistratura di avviare delle indagini in tutta Italia “per l`ipotesi di aggiotaggio, sanzionando i responsabili di tali ingiuste speculazioni“.

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