19 Maggio 2009

Benzina, sui rialzi pressing del Senato

 
Roma. Rincari «non giustificati». Così il presidente della Commissione Industria del Senato, Cesare Cursi, definisce i recenti rialzi dei prezzi dei carburanti. Ed è con questa motivazione che la Commissione ha deciso di convocare l’Unione petrolifera, per venire a capo di aumenti che hanno riportato i prezzi ai livelli dell’autunno scorso. Se il Senato va dunque in pressing sui petrolieri, i consumatori rincarano la dose chiedendo una decurtazione dei listini.  «Il prezzo dei carburanti, per restare in linea con il resto d’Europa, dovrebbe scendere immediatamente di almeno 5 centesimi per la verde e di 4 centesimi per il gasolio», reclama il Codacons, che chiede una liberalizzazione del settore, a partire dalla vendita nella grande distribuzione. L’Adoc chiede invece di tagliare «le vecchie accise», introdotte anche 70 anni fa, per ottenere un risparmio di 360 euro l’anno. L’iniziativa dei senatori parte dai recenti rincari del prezzo della verde (arrivata a 1,278 euro al litro) e del gasolio (che ha invece toccato 1,125 euro).

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