Benzina, stangata in arrivo nel 2015
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fonte:
- Il Mattino
Cinzia Peluso Benzina più cara se il governo non riuscirà a far quadrare i conti della legge di stabilità grazie ai risparmi di spesa. Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero salire di 8 cent al litro. Ritorna, infatti, quell’ antipatico codicillo della clausola di salvaguardia, che ha caratterizzato le manovre degli ultimi anni. Anche l’ esecutivo di Renzi lo ripropone per mettersi al sicuro. Se non ci saranno gli incassi sperati, scatteranno automaticamente gli aumenti di accise e Iva. Proprio ieri è emerso che il recupero di 728 milioni previsto dalla rivoluzione reverse charge estesa alla grande distribuzione (l’ Iva versata non più dal venditore ma dal cliente-pagatore) è incerto, condizionato com’ è ad una apposita deroga da parte dell’ Ue. In assenza di questa, funzionerà una nuova clausola di salvaguardia sulle accise di benzina e diesel. Qualche conto lo ha fatto l’ Unione petrolifera. La “clausola” passa dai 988 milioni di euro inizialmente previsti a 1,7 miliardi, a cui si aggiungono i 671 milioni già deliberati con le norme sull’ Imu del 2013. Secondo i petrolieri, l’ anno prossimo il prezzo dei carburanti potrebbe salire alle stelle spinto da «un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro». Il futuro del settore «rischia di essere spazzato via, con effetti devastanti in termini sociali e occupazionali, visto che sono oltre 100.000 le persone impiegate, nonché di sicurezza degli approvvigionamenti», è l’ allarme dell’ Up, che ricorda di aver chiesto già nelle scorse settimane un incontro a Renzi senza aver ricevuto risposta. Parole durissime le usa, poi, il Codacons. «È una vergogna, con tale misura il governo pensa di trattare gli automobilisti come sportelli bancomat dove attingere per prelevare risorse, senza contare gli effetti disastrosi per le tasche delle famiglie», commenta l’ associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi. La manovra prende forma con l’ iter parlamentare. Sono state giudicate inammissibili le proposte del Pd per riportare l’ anticipo del Tfr in busta paga ad un sistema di tassazione separata, ovvero non cumulabile con il resto dell’ imponibile. Complessivamente, è stato alzato lo sbarramento a 1600 emendamenti per mancanza di copertura. Ne restano 2100 al vaglio della commissione Bilancio della Camera. Tante sono le insidie che si annidano nella legge di stabilità. È forte la tentazione da parte di Comuni e Regioni di recuperare una parte consistente dei tagli che subiranno. Lo ricorda il leader della Cisl Annamaria Furlan: «Da anni generalmente c’ è una media di innalzamento delle tasse locali di oltre il 200%». Guido Castelli, presidente dell’ Ifel Fondazione Anci è chiaro: «Se non ci sarà una correzione della manovra nel 2015 più di 1.500 Comuni italiani rischiano il dissesto finanziario per mancanza di fondi. Non ci saranno le risorse necessarie per la sanità, gli asili nido, le mense scolastiche e per i trasporti pubblici». Ma il presidente dell’ Anci Piero Fassino ha definito «costruttivo» l’ incontro con il governo. Sul tavolo la local tax, che dovrebbe essere introdotta nel 2015. A rischio l’ occupazione nei servizi pubblici. Con le norme inserite nella legge di stabilità che incidono sull’ attuazione della riforma Delrio, sarebbero migliaia i posti in pericolo secondo Susanna Camusso. «La mancata assunzione in pianta stabile dei 2000 precari che lavorano nelle province bloccherà i Centri per l’ impiego, ritenuti dallo stesso governo fondamentali, al punto tale da averne previsto la riorganizzazione nel Jobs Act e di avergli affidato la Garanzia Giovani», evidenzia il leader della Cgil. Carmelo Barbagallo, prossimo ad assumere la guida della Uil al posto di Luigi Angeletti, tende però la mano al governo: «Prima di indire ulteriori forme di lotta, siamo pronti a trovare soluzioni condivise. Ma Renzi dia un segnale, il tempo sta scadendo». La Cgil riunirà oggi il direttivo per decidere sullo sciopero generale. Dopo il no Cisl, si allontana quindi la possibilità di una iniziativa unitaria. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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