16 Giugno 2005

Benzina, stangata da 220 euro



Non c?è tregua che tenga. A dispetto di un?inflazione ferma per il quinto mese consecutivo all?1,9%, il prezzo della benzina continua a crescere a ritmi da capogiro, tanto che negli ultimi 12 mesi, tra maggio 2003 e maggio 2004, il rincaro dei listini della verde ha sfiorato il 10%. E quasi doppia, pari cioè al 18,3%, è stata l?impennata del prezzo del gasolio. Con il risultato che un pieno di verde costa circa 4 euro in più rispetto a un anno fa, mentre per un rifornimento completo di un?auto diesel sono necessari ben 8 euro in più. Un rincaro che i consumatori stimano abbia avuto un impatto sulla spesa media delle famiglie italiane di 220 euro in un anno. I dati, diffusi dall?Istat insieme alle stime definitive sui prezzi al consumo, parlano chiaro. La corsa dei carburanti non si è arrestata, nonostante le quotazioni internazionali del petrolio abbiano oscillato nella prima metà di maggio (le rilevazioni dell?inflazione si fermano al 15 del mese) poco sopra i 50 dollari al barile, lontano cioè dai massimi di oltre 58 dollari toccati a marzo. Il calo del barile si è fatto sentire su base congiunturale più che altro sul prezzo del gasolio, che su base mensile è diminuito comunque dell?1,1%. Ma la flessione su aprile non è bastata a controbilanciare l?aumento su base annua, superiore per il diesel al 18%. Per la benzina, invece, anche rispetto ad aprile, c?è stato un aumento dello 0,8%, un rincaro di quasi tre volte superiore al carovita (+0,3%). Il +9,6% messo a segno dalla benzina corrisponde secondo il Codacons ad un aggravio sulla spesa delle famiglie di 220 euro. Non per niente, sottolinea l?associazione dei consumatori, «il caro-carburanti incide pesantemente sull?inflazione: l?80% dei beni di largo consumo sono beni trasportati, il cui prezzo cresce all?aumentare dei prezzi alla pompa, con un?incidenza tra lo 0,3-0,4%». Da qui, la richiesta di un intervento urgente del governo e il rinnovo di alcune misure necessarie, dall?istituzione di «una cabina di monitoraggio per verificare l?andamento dei prezzi dei carburanti», alla «defiscalizzazione del prezzo dei carburanti attraverso l?eliminazione delle accise», fino all?apertura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione, «seguendo l?esempio francese». Il Codacons rispolvera anche infine la proposta di istituire all?ingresso delle autostrade i famosi « Benzacartelloni», «su cui segnalare i prezzi delle diverse compagnie e la distanza chilometrica delle rispettive stazioni di servizio».

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