Benzina sopra quota 1,4 euro
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO A umenta il prezzo dei contratti futures del petrolio sul mercato di New York, il cambio euro dollaro non è favorevole come qualche settimana fa e così gli scossoni dei prezzi internazionali del greggio si fanno pagare anche dagli automobilisti italiani. Eni ha corretto verso l’ alto i prezzi di benzina e gasolio per la terza volta in una settimana. Da ieri mattina suggerisce ai suoi distributori di vendere la verde a un prezzo medio di 1,409 euro al litro e il diesel a 1,281. Le altre compagnie si sono rapidamente adeguate alla mossa del leader del megato e nessuna, oggi, propone benzina a meno di 1,4 euro al litro e diesel sotto gli 1,28 euro. La tendenza al rialzo del costo dei carburanti però non si è ancora esaurita. L’ associazione di benzinai Figisc calcola che sulla base delle chiusure del mercato internazionale dei prodotti lavorati nella giornata di giovedì 11 novembre, i prezzi nei prossimi giorni risentiranno ancora delle tensioni in corso, «con un rialzo medio per ambedue i prodotti nell’ ordine di circa un centesimo al litro». Colpa del petrolio, appunto, che si è portato a 88 dollari al barile, il massimo da due anni, senza trovare stavolta una compensazione nel dollaro debole. Toccata una punta di 1,42 dollari per un euro una settimana fa, oggi il cambio euro-dollaro è attorno a 1,37 e se l’ euro dovesse perdere ulteriore terreno contro la valuta americana fare il pieno diventerà ancora più caro. Il Platt’ s – che rappresenta la quotazione del carburante lavorato che arriva in Europa – è aumentato di 2,6 centesimi al litro la settimana scorsa per la benzina, fanno notare dalla Figisc, mentre per il gasolio l’ aumento è stato di 3 centesimi. Nello stesso periodo ai distributori la verde è aumentata di 2,2 centesimi e il diesel di 2,3 centesimi. Significa che allora il rincaro che paghiamo da ieri è ancora «inferiore a quello internazionale» e quindi c’ è spazio per nuovi rialzi. Per l’ associazione di consumatori Codacons l’ aumento del prezzo è «ingiustificato» e consentirà alle compagnie di incassare «2 milioni di euro in più» soltanto nel fine settimana. Una cifra che fa parlare il Codacons di « stangata invisibile a danno dei già tartassati automobilisti italiani». L’ associazione dei consumatori chiede al ministro dello Sviluppo economico di «stralciare» il Protocollo sulla riforma della rete elaborato dal sottosegretario con delega all’ Energia, Stefano Saglia, e di sostituirlo con nuove misure che favoriscano l’ attività di distribuzione di carburanti da parte dei supermercati e che impongano ai distributori l’ obbligo di eliminare i millesimi dai prezzi. C’ è tensione sul mercato del greggio ma anche su quello dei prodotti raffinati Il Codacons: «stangata» che vale 2 milioni nel solo fine settimana.
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