17 Aprile 2014

Benzina, solita stangata con il ponte di Pasqua

Benzina, solita stangata con il ponte di Pasqua

Ogni volta che aumentano i prezzi della benzina e del gasolio prima di una festività, le compagnie petrolifere negano di farlo apposta per approfittare dei maggiori consumi del periodo, e si giustificano con le condizioni generali dei mercati internazionali. Ma agli automobilisti tocca constatare che poco prima di Natale e di Pasqua e delle vacanze estive il ritocchino all’ insù dei prezzi al distributore c’ è sempre. A volte a dare il là è una compagnia, a volte un’ altra, stavolta è toccato all’ Eni e alla Shell ma è stato solo un caso e le altre si sono adeguate in fretta. L’ altro giorno l’ Eni ha alzato i prezzi rispettivamente di 1,5 centesimi per euro al litro sulla benzina e di 0,5 centesimi sul carburante diesel mentre la Shell rincara di un centesimo entrambi i prodotti. Ieri la Esso ha aumentato i prezzi «consigliati» di 0,5 centesimi per la benzina, rimanendo ferma sul diesel. Ritocco all’ insù per la Ip sulla verde (+1 centesimo) e sul gasolio (+0,5 cent) mentre Q8 e Tamoil hanno rincarato di 0,5 centesimi la benzina, lasciando invariato il diesel. Il Codacons chiede al governo di «bloccare i prezzi al distributore in occasione di esodi e controesodi, così da evitare che gli automobilisti siano spremuti come limoni nei periodi delle grandi partenze». Comunque il Quotidiano Energia nota che in questo momento i prezzi dei carburanti sono, in media, i più bassi degli ultimi tre anni nello stesso periodo. È anche merito della spinta concorrenziale dei distributori «no logo» e di quelli col marchio dei supermercati, ma ha pure un ruolo il forte calo dei consumi di carburante in Italia, che non permette alle compagnie di esagerare con gli aumenti di stagione. [luigi grassia]
 

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