9 Maggio 2012

Benzina, siparietto ministero-petrolieri «Giù i prezzi». «Quando calerà il greggio»

Benzina, siparietto ministero-petrolieri «Giù i prezzi». «Quando calerà il greggio»

simo (Eni) e 2,5 centesimi al litro (IP e Tamoil) sulla benzina e tra lo 0,8 (Shell) e 2 centesimi al litro (Esso e TotalErg) sul gasolio. Riduzioni troppo esigue secondo il governo che, citando uno studio di Nomisma Energia, fa presente che è da un mese che il prezzo del greggio è calato e che si sarebbero i margini per una riduzione dei prezzi alla pompa. «Per noi – ha detto De Vincenzi – è ingiustificato che in Italia il prezzo della benzina aumenti quando scende su scala internazionale». La presa di posizione però non è seguita da atti concreti, anzi, l’ esecutivo si è detto disponibile «a sterilizzare gli effetti dell’ aumento del prezzo sull’ Iva», riducendo il carico fiscale quando aumenta il prezzo. Una posizione insomma poco incisiva che infatti non ha agitato più di tanto le compagnie secondo le quali, per voce del presidente dell’ Unione petrolifera, Pa squale De Vita. «In Italia c’ è già la possibilità di comprare la benzina a prezzi uguali al resto d’ Europa e anche inferiori». Stessa atteggiamento anche dal numero uno di Eni Paolo Scaroni, che ha affidato la replica al governo ad un lapidario: «I prezzi della benzina scenderanno se il costo del greggio e dei prodotti raffinati caleranno. Molto critica con l’ esecu tivo naturalmente l’ associa zione di consumatori Codacons: «Il governo nel trattare con i petrolieri ha scelto la linea morbida. Non è sufficiente un generico invito alle compagnie ad allineare i prezzi alla media europea. Contro i petrolieri serve il pugno di ferro, misure contro la doppia velocità e sanzioni verso chi specula mantenendo ingiustamente elevati i listini dei carburanti».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this