4 Novembre 2011

Benzina senza freni Verde a 1,648 euro «Costa più del vino»  

Benzina senza freni Verde a 1,648 euro «Costa più del vino»
 

L a benzina costa più del vino. È questo uno dei risultati «simbolici» del nuovo record raggiunto dai carburanti in Italia, che ieri hanno toccato la punta massima di 1,648 euro al litro per la benzina e di 1,551 euro al litro per il gasolio. Numeri che – anche se i segnali dalla rete di distribuzione appaiono contrastanti – al Sud crescono ancora con la benzina che è arrivata a 1,694 euro al litro e il gasolio a 1,575. Gli ultimi aumenti, se- condo i calcoli di Codacons, determineranno maggiori costi per ogni auto in circolazione pari ad 89 euro. Tanto che l’ organizzazione dei consumatori ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio contro quanto stabilito dal Governo. La stangata, sembra essere provocata in primo luogo dall’ ulteriore aumento delle accise sui carburanti. La crescita dei costi per ogni autoveicolo – spiega il Codacons – è composta da 60 euro per l’ aumento delle accise entrato in vigore tra giugno e luglio, 13 euro per l’ aumento delle accise deciso per il maltempo in Toscana e Liguria e 16 euro per l’ aumento dell’ Iva al 21% (non calcolando gli arrotondamenti, altrimenti si sale a 21 euro). A conti fatti e tenendo conto del numero di auto in circolazione, si tratterebbe di un maggior esborso pari a 3 miliardi e 268 milioni di euro. Raffica di aumenti, mentre paradossalmente il prezzo del petrolio nell’ ultimo periodo si è mosso sotto i livelli di guardia e ieri ha chiuso a 93 dollari al barile. Ma ciò che sorprende di più è il fatto che il prezzo di un litro di benzina alla pompa ha sorpassato quello di un litro di vino in vendita sugli scaffali dei supermercati. Così dice, infatti, la Coldiretti partendo dalla situazione di questi ultimi giorni. «Il prezzo di un litro di verde – spiega l’ organizzazione agricola – è oggi superiore a quello di un litro di vino da tavola in vendita sugli scaffali del supermercato al Sud, a quello di un litro di latte fresco e a quello di un chilo di pasta». Quello della benzina, tuttavia, è il segno più evidente di un vero cambiamento nella struttura della spesa degli italiani. «La spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane – dicono infatti i coltivatori – ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande; insieme queste due categorie assorbono quasi il 40% delle spese degli italiani». In realtà, le spese per l’ alimentazione e quelle di trasporto sono molto più legate di quanto si possa credere. Basta pensare che in Italia ancora oggi l’ 86% dei trasporti commerciali avviene su gomma. L’ aumento dei carburanti pesa quindi notevolmente anche sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti alimentari. Se ne è avuta la prova anche recentemente quando, a fronte di un crollo del 29% dei prezzi pagati agli agricoltori per la frutta estiva, sugli scaffali per i consumatori si è registrato un aumento medio dei prezzi dell’ 1,6 %. Ma in una situazione come questa, la Coldiretti vede pur sempre un aspetto positivo: la crescita dei prezzi finali provocata anche dai costi dei carburanti e dei trasporti, dovrebbe spingere le famiglie «verso il consumo di prodotti locali e di stagione che non devono subire lunghi trasporti». Tornando al record della verde, Staffetta Quotidiana ha rilevato ieri che la media ponderata nazionale dei prezzi della benzina tra i diversi marchi è ferma a 1,631 euro/litro, mentre quella del gasolio sale di un millesimo a 1,542 euro/ litro. I coltivatori: «La spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande»

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox