Benzina senza freni: nuovo record a quota 1,918
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fonte:
- Il Mattino
Stangata in arrivo per le famiglie in partenza per i ponti di primavera. La benzina continua a salire e tocca il nuovo record di 1,918 euro al litro, portando il prezzo di un pieno per una macchina di media cilindrata a ben 96 euro, contro i circa 80 dello stesso periodo dello scorso anno: in dodici mesi l’ incremento è dunque di un 20% tondo tondo. In Campania è già a oltre due euro. Il record di ieri spetta alla Shell che, secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, ha portato il prezzo della verde a 1,918 euro al litro, subito seguita dalla Q8, ferma un millesimo prima, a 1,917. A parziale consolazione c’ è l’ andamento in controtendenza del diesel, con i ribassi annunciati da Eni, Esso e Shell, che hanno ridotto i prezzi consigliati di 0,5 centesimi al litro: il prezzo massimo si attesta così a 1,788 euro. Contro gli aumenti è subito insorto il Codacons, che dava per scontato un ulteriore rincaro in prossimità dei ponti del 25 aprile e 1 maggio: «Il calo delle quotazioni del petrolio registrato oggi – osserva l’ associazione dei consumatori -, al quale avrebbe dovuto corrispondere una riduzione dei prezzi della benzina alla pompa che, al contrario, sono saliti, non può non far nascere il sospetto di speculazioni legate ai viaggi degli italiani». Oltre tutto, prosegue il Codacons, «a causa dei prezzi dei carburanti oramai insostenibili, il 20% delle famiglie rinuncerà a spostarsi per gite fuori porta e viaggi brevi», mettendo ancora una volta il freno a consumi scesi già a picco. Ma quello dei prezzi non è l’ unico fronte aperto: gli automobilisti, stando a quanto afferma la Faib-Confesercenti, si troveranno presto ad affrontare un ulteriore problema, quello dei pagamenti. L’ associazione dei gestori considera infatti «grave e inaccettabile» il comportamento di alcune banche in merito alle transazioni inferiori a 100 euro che, se eseguite con carte di pagamento, non dovrebbero prevedere un costo aggiuntivo. Secondo la Faib, infatti, «con decisione unilaterale» gli istituti hanno interrotto il servizio. «Chiediamo all’ Abi – conclude l’ associazione – di intervenire al fine di evitare che questi comportamenti continuino in un momento già drammatico per le imprese e per i cittadini». «È grave e inaccettabile che banche di primaria importanza a livello nazionale si sottraggano ai doveri espressamente sanciti dallo Stato». È quanto afferma il presidente della Faib-Confesercenti, Martino Landi, commentando il mancato rispetto da parte di alcuni istituti di credito della normativa che prevede la gratuità delle transazioni, regolate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione carburanti, per spese inferiori ai 100 euro. «Si tratta di un comportamento scorretto nei confronti di gestori – sottolinea in una nota – che si sono visti comunicare, con decisione unilaterale, l’ interruzione del servizio e la recessione dal contratto, non permettendo così a loro ed alla clientela di usufruire dell’ agevolazione prevista dal decreto sulle liberalizzazioni». «Le banche – conclude Landi – tentano di far rientrare dalla finestra quello che il governo ha fatto uscire dalla porta, ma facendo questo violano di fatto una normativa. Per questo, chiediamo all’ Abi di intervenire per evitare che questi comportamenti continuino in un momento drammatico per le imprese e per i cittadini». re.eco. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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