Benzina sempre più vicina a 2 euro
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA Benzina sempre più alle stelle, gasolio in aumento, consumatori infuriati e alle prese con il difficile compito di far quadrare il bilancio. In un mese, quello di marzo, in cui scattano anche altri aumenti, in primis quello delle addizionali Irpef regionali 2011, che si scaricheranno da ora in poi sullo stipendio. Nei distributori Shell la benzina costa ormai 1,865 euro al litro e il diesel 1,780. Cifre anticipate durante il week end da Esso, Q8 e TotalErg con nuovi ritocchi verso l’ alto. Esso, secondo i dati di Staffetta quotidiana ha aumentato di 1 centesimo il prezzo consigliato sia per la benzina (1,840 euro al litro) che per il gasolio (1,778). Q8 ha aumentato il diesel portandolo a 1,768 euro (+0,4 centesimi). TotalErg ha alzato il prezzo della benzina a 1,849 euro al litro. Sono numeri che cambiano in periferia e che fanno registrare punte di 1,96 euro per la benzina nelle regioni del Centro e 1,8 per il gasolio in quelle del Sud. Insomma siamo vicini ai tanto temuti 2 euro al litro. Le ragioni alla base di questi aumenti, secondo Staffette, stanno nel corrispondente rincaro delle quotazioni della benzina lavorata nelle raffinerie del Mediterraneo. Si tratta quindi di aumenti che hanno riguardato i prodotti lavorati piuttosto che il greggio che comunque continua a salire con il Wti americano a 106,334 dollari al barile e il Brent inglese a 125,14 dollari. Il mercato internazionale rimane volatile e il sali e scendi delle quotazioni si mantiene complessivamente su livelli elevati. Adusbef e Federconsumatori non fanno che aggiornare i propri calcoli. I 16 euro in più al mese che prevedevano fino a pochi giorni fa sono saliti a 18 euro in più al mese oggi, per i rifornimenti degli automobilisti. Il Codacons ritiene ormai che l’ unica soluzione sia di lasciare la macchina a casa come forma di difesa anti-rincari. «Solo così afferma l’ associazione sarà possibile evitare una stangata che allo stato attuale supera i 327 euro annui ad automobilista». La Coldiretti teme invece «l’ effetto valanga sulla spesa» e ricorda che l’ 88% delle merci, in Italia, viaggia su gomma. Secondo i coltivatori il caro gasolio ha già provocato un aggravio complessivo dei costi stimabile in 400 euro su base annua. Si avvicina poi la resa dei conti sulle bollette di luce e gas. L’ Autorità per l’ Energia dovrà varare i nuovi prezzi del trimestre aprile-giugno per le famiglie che non hanno ancora scelto il mercato libero. Il prezzo del gas potrebbe diminuire, per effetto dei nuovi meccanismi di calcolo introdotti dal decreto sulle liberalizzazioni che dovrà essere definitivamente convertito entro il 24 marzo ma che per molte norme è già operativo. Le stime elaborate dall’ Autorità dell’ Energia calcolano un effetto positivo tra 0,5% e 0,7% sulla riduzione dei costi. Per l’ elettricità invece i prezzi del petrolio finiranno inevitabilmente per scaricarsi sulle bollette. Tornando alle addizionali regionali, nel mese di marzo tutti i contribuenti, da Nord a Sud, dovranno pagare il conguaglio 2011 dell’ aumento deciso con il decreto salva-Italia dal governo Monti. L’ aumento è pari allo 0,33 per cento dell’ aliquota base (cioè quella che non è nella disponibilità delle regioni) e porta l’ aliquota dallo 0,9 all’ 1,23 per cento. Già in febbraio si è pagato l’ acconto del 30% sull’ addizionale 2012. Si tratta di un aumento che la Uil Politiche Territoriali ha valutato 76 euro. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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