10 Marzo 2012

Benzina sempre più costosa Sfondata la soglia dei 2 euro

Benzina sempre più costosa Sfondata la soglia dei 2 euro

VENEZIA – «Si arrabbiano con me, come fosse colpa mia se i prezzi sono questi…».Il gestore della stazione di servizio Eni «Fratta nord», lungo l’ autostrada A4 non ci sta a passare per quello che ripulisce i portafogli dei viaggiatori. E così, neppure i suoi colleghi sparsi per le sette province. Ma proprio quel distributore, ieri, suo malgrado è diventato il simbolo del caro-rifornimento: per la prima volta in Veneto, il tetto dei due euro per ogni litro di carburante è stato sfondato. Solo per la benzina speciale, almeno per ora. Ma anche la verde è a un passo dal superare quella soglia psicologica che per gli automobilisti equivale a un incubo. E il diesel segue a ruota. La stazione di servizio, che sorge lungo il tratto della Milano-Venezia che attraversa il comune di Teglio Veneto (in provincia di Venezia), ieri vendeva la «speciale» (il carburante di qualità potenziata rispetto a quello standard) a 2,02 euro al litro per il servito. E non è il solo: al distributore Shell di Calstorta Sud, a Cessalto (nel Trevigiano) lungo la Venezia-Trieste, il prezzo è di due euro al litro. La «verde» non è molto più vantaggiosa. In Veneto arriva a toccare (sempre al distributore di Teglio Veneto) 1,87 euro. Il diesel, che in passato era decisamente lontano dai prezzi della benzina, sta lentamente avvicinandosi al «pareggio». Stando a Prezzibenzina.it il gasolio più costoso lo si trova alla Shell di Livinallongo del Col di Lana, in provincia di Belluno: 1,825 euro al litro. Ma il record spetta sempre al carburante potenziato: il diesel «speciale», alla Shell di Cessalto costa 1,99, appena un centesimo al di sotto di quei fantomatici due euro che fanno gridare allo scandalo le associazioni dei consumatori. Prezzi che, è bene ricordarlo, non tengono conto di eventuali promozioni o di sconti per coloro che il pieno lo fanno in orario notturno. Ma resta il salasso per chi, magari per questioni di lavoro, dell’ auto non può proprio fare a meno. «Il problema è che molte persone non hanno alternativa – spiega Franco Conte, del Codacons – visto che l’ Italia è agli ultimi posti in Europa per l’ efficienza del proprio servizio di trasporto pubblico. Con autobus scarsi e treni in ritardo, non si può far altro che utilizzare l’ automobile, accollandosi il costo spropositato della benzina». Il caro-carburante, denuncia la principale associazione dei consumatori, rischia di essere vantaggioso proprio per chi avrebbe la possibilità di arrestarne la corsa. «Lo Stato ci guadagna, visto che le tasse costituiscono una quota del prezzo complessivo. In sostanza, più la benzina aumenta, maggiori sono le entrate per le casse pubbliche. Il rischio di una speculazione è evidente. Per questo chiediamo al governo di mettersi al riparo dalle accuse fissando sul carburante una tassazione fissa, con una cifra ben definita, rinunciando ad applicare una percentuale sul costo». Il Codacons del Veneto lancia anche un’ altra proposta, per venire incontro alle esigenze degli automobilisti che già si ritrovano a fare i conti con la crisi economica. «Proponiamo la creazione di bonus-benzina – conclude Conte – che prevedano prezzi agevolati sui rifornimenti per le fasce più deboli, come padri di famiglia e persone con redditi bassi». Andrea Priante RIPRODUZIONE RISERVATA.

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