10 Aprile 2005

«Benzina sempre più cara, sciopero dei consumi»

Codacons annuncia il progetto di una clamorosa campagna di autoriduzione

«Benzina sempre più cara, sciopero dei consumi»

Roma
«Se non si troverà in fretta una soluzione per fermare la corsa dei carburanti, l`unica possibilità per gli automobilisti sarà quella di ridurre i consumi». Lo afferma il Codacons, che annuncia così «il progetto di una clamorosa campagna di autoriduzione dei consumi di benzina».

«Se il prezzo dei carburanti continuerà a salire, i consumatori – sottolinea Carlo Rienzi, presidente dell`associazione – verranno invitati dal Codacons ad attuare uno sciopero ad oltranza, da attuarsi mediante un razionamento autocontrollato dei consumi di carburante». L`associazione annuncia la divulgazione «di schede che inseriremo sul nostro sito internet» con le quali «ogni automobilista potrà non solo calcolare i propri consumi quotidiani, ma anche sapere come fare per risparmiare fino al 50\% sulla spesa per il pieno, attraverso una autoriduzione guidata e intelligente dei consumi di carburante».

Da molti mesi a questa parte, il costo del greggio continua a salire con conseguente rincaro dei carburanti. I consumatori si attendono un`azione calmieratrice da parte del Governo, iniziando dalla modifica delle accise a carico dei produttori.

In un anno, secondo un`analisi degli artigiani della Cgia di Mestre, la spesa per carburante delle famiglie italiane è aumentata del 20,5\% , pari a 348 euro all`anno in più, contro un aumento medio delle spese familiari totali pari al 6,4\%. Oggi (sulla spesa totale), i costi relativi al carburante incidono per oltre il 7\% sul bilancio famigliare. Nel 2004, sempre secondo la Cgia, le famiglie italiane hanno speso mediamente per benzina e gasolio quanto hanno speso per mobili ed elettrodomestici e manutenzione della casa (6,2\% l`incidenza sul proprio bilancio). Poco meno degli acquisti per il vestiario e l`abbigliamento (al 6,7\%).

«Non possiamo farne a meno ma – spiega il segretario degli artigiani Giuseppe Bortolussi – per mandare avanti le nostre auto, siamo costretti a spendere il 20,5\% in più rispetto allo stesso mese dell`anno scorso. E così, se fino al 5 aprile del 2004 si spendevano 143 euro al mese, per la benzina ora se ne sborsano 172 euro. Quasi 30 euro in più al mese che, in dodici mesi, diventano 348 euro; circa 670 mila delle vecchie lire in più per compiere gli stessi percorsi di un anno fa».

L`ufficio studi della Cgia, inoltre, ha messo in relazione tali dati con la spesa media familiare complessiva mensile. Se fino al 2004 il costo del carburante incideva sul bilancio familiare per una quota del 6,18\%, ora la percentuale aumenta di un ulteriore 0,82 \% attestandosi al 7\%. Queste le proporzioni a cui la Cgia arriva sulla base di una spesa familiare complessiva mensile che nel 2004 era di 2.313 euro e che nel 2005 è aumentata di 147 euro (totale di 2.460 euro), pari al 6,4 \% in più. Sempre dai dati della Cgia, si evince che agli inizi del 2004 su 100 euro di spesa 6,2 euro andavano in carburante. Lo stesso importo che mediamente spendeva la famiglia italiana per l`acquisto di mobili ed elettrodomestici e per la manutenzione della casa. Poco meno dei 6,7 euro di quanto veniva speso per l`abbigliamento e le calzature.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox