8 Febbraio 2007

BENZINA: SCIOPERANO 9 SU 10; BERSANI, DRAMMATIZZAZIONE

BENZINA: SCIOPERANO 9 SU 10; BERSANI, DRAMMATIZZAZIONE/ANSA




POLEMICHE SU PRECETTAZIONI, GESTORI PRONTI A INASPRIRE LOTTA








(ANSA) – ROMA, 7 feb – “Un`adesione straordinaria“ con 9

distributori su 10 chiusi per sciopero. E` il bilancio della

serrata dei benzinai tracciato, a quasi 24 ore dall`inizio delle

chiusure, dagli stessi gestori che parlano di cifre storiche. Ma

mentre montano le polemiche sull`intervento di Regioni e

Prefetture che avrebbero precettato alcuni impianti per

garantire gli standard del pubblico servizio, sulla vicenda

torna lo stesso ministro dello sviluppo economico, Pierluigi

Bersani, che definisce la serrata dei benzinai una

“drammatizzazione“ e ricorda il suo tentativo di mediazione:

“avevo inviato una lettera per convocare un incontro“. Sulla

vicenda c`é stata un “eccessiva drammatizzazione. Non vedo la

ragione di creare tanti disagi ai cittadini“ aggiunge il

Ministro, rinviando al mittente le accuse di favoritismo nei

confronti della grande distribuzione. “Non é vero che c`é

l`intenzione di discutere solo dopo che si è avviato l`iter

parlamentare“ e “non è accettabile che si dica che si è

voluto fare una favore a qualcuno“.

Alla base dello sciopero, che rappresenta solo il primo

pacchetto di due giorni dei 14 messi sul piatto dai gestori,

c`é il ddl liberalizzazioni che, secondo i benzinai, conterebbe

una serie di misure volte ad aprire ed agevolare la vendita dei

carburanti in supermercati ed ipermercati, con il rischio di

mettere fuori gioco la categoria.

Dopo la serrata dei tassisti, che quest`estate in concomitanza

con il primo pacchetto liberalizzazioni del Governo vide

manifestazioni di protesta per giorni in tutte le città

italiane, è arrivata dunque la volta dei benzinai che hanno

chiuso le pompe ieri sera e non le riapriranno se non dopodomani

mattina. Pronti a proseguire la battaglia con altre iniziative.

Non solo di chiusura ma anche di `guerra sul fronte dei prezzi`,

rompendo cioé gli accordi su quelli massimi con le compagnie

petrolifere e lasciando ad ogni benzinaio libertà assoluta. Ad

inasprire ulteriormente il clima benzinai-governo, già

infuocato da giorni, oggi è arrivata anche la notizia di una

serie di precettazioni che alcune prefetture avrebbero inviato

in alcune zone. “Nella notte le forze dell`ordine

hanno consegnato ad alcuni gestori ordinanze prefettizie di

apertura degli impianti: un atto di provocazione gravissima che

interrompe una consuetudine democratica in questo settore“,

spiega Roberto Di Vincenzo, segretario generale della

Fegica-Cisl, una delle tre sigle dei benzinai.

“E` evidente che il Governo è in fibrillazione per la

straordinaria partecipazione della categoria che – prosegue la

Fegica – ha partecipato alla chiusura con adesioni superiori al

90%, una partecipazione che storicamente non era mai stata

raggiunta“.

Sullo sciopero, come di consuetudine, è comunque `balletto di

cifre` i consumatori del Codacons ridimensionano i numeri dei

gestori e parlano di iniziativa “non riuscita“, sottolineando

che sulle autostrade italiane il 38,5% dei distributori di

benzina (pari a 1 ogni 50 Km) sarebbe regolarmente

aperto.(ANSA).

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