BENZINA: SCIOPERANO 9 SU 10; BERSANI, DRAMMATIZZAZIONE
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fonte:
- Ansa
POLEMICHE SU PRECETTAZIONI, GESTORI PRONTI A INASPRIRE LOTTA
(ANSA) – ROMA, 7 feb – “Un`adesione straordinaria“ con 9
distributori su 10 chiusi per sciopero. E` il bilancio della
serrata dei benzinai tracciato, a quasi 24 ore dall`inizio delle
chiusure, dagli stessi gestori che parlano di cifre storiche. Ma
mentre montano le polemiche sull`intervento di Regioni e
Prefetture che avrebbero precettato alcuni impianti per
garantire gli standard del pubblico servizio, sulla vicenda
torna lo stesso ministro dello sviluppo economico, Pierluigi
Bersani, che definisce la serrata dei benzinai una
“drammatizzazione“ e ricorda il suo tentativo di mediazione:
“avevo inviato una lettera per convocare un incontro“. Sulla
vicenda c`é stata un “eccessiva drammatizzazione. Non vedo la
ragione di creare tanti disagi ai cittadini“ aggiunge il
Ministro, rinviando al mittente le accuse di favoritismo nei
confronti della grande distribuzione. “Non é vero che c`é
l`intenzione di discutere solo dopo che si è avviato l`iter
parlamentare“ e “non è accettabile che si dica che si è
voluto fare una favore a qualcuno“.
Alla base dello sciopero, che rappresenta solo il primo
pacchetto di due giorni dei 14 messi sul piatto dai gestori,
c`é il ddl liberalizzazioni che, secondo i benzinai, conterebbe
una serie di misure volte ad aprire ed agevolare la vendita dei
carburanti in supermercati ed ipermercati, con il rischio di
mettere fuori gioco la categoria.
Dopo la serrata dei tassisti, che quest`estate in concomitanza
con il primo pacchetto liberalizzazioni del Governo vide
manifestazioni di protesta per giorni in tutte le città
italiane, è arrivata dunque la volta dei benzinai che hanno
chiuso le pompe ieri sera e non le riapriranno se non dopodomani
mattina. Pronti a proseguire la battaglia con altre iniziative.
Non solo di chiusura ma anche di `guerra sul fronte dei prezzi`,
rompendo cioé gli accordi su quelli massimi con le compagnie
petrolifere e lasciando ad ogni benzinaio libertà assoluta. Ad
inasprire ulteriormente il clima benzinai-governo, già
infuocato da giorni, oggi è arrivata anche la notizia di una
serie di precettazioni che alcune prefetture avrebbero inviato
in alcune zone. “Nella notte le forze dell`ordine
hanno consegnato ad alcuni gestori ordinanze prefettizie di
apertura degli impianti: un atto di provocazione gravissima che
interrompe una consuetudine democratica in questo settore“,
spiega Roberto Di Vincenzo, segretario generale della
Fegica-Cisl, una delle tre sigle dei benzinai.
“E` evidente che il Governo è in fibrillazione per la
straordinaria partecipazione della categoria che – prosegue la
Fegica – ha partecipato alla chiusura con adesioni superiori al
90%, una partecipazione che storicamente non era mai stata
raggiunta“.
Sullo sciopero, come di consuetudine, è comunque `balletto di
cifre` i consumatori del Codacons ridimensionano i numeri dei
gestori e parlano di iniziativa “non riuscita“, sottolineando
che sulle autostrade italiane il 38,5% dei distributori di
benzina (pari a 1 ogni 50 Km) sarebbe regolarmente
aperto.(ANSA).
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