7 Febbraio 2007

BENZINA: SCATTA SERRATA, CODACONS DENUNCIA SPECULAZIONI

BENZINA: SCATTA SERRATA, CODACONS DENUNCIA SPECULAZIONI/ANSA




IN SICILIA ADESIONE QUASI TOTALE; BONANNI DIFENDE I BENZINAI









(ANSA) – ROMA, 6 feb – Nella “guerra“ dichiarata dai

benzinai al pacchetto liberalizzazioni si passa dalle parole ai

fatti. Fallito nei giorni scorsi ogni tentativo di mediazione,

questa sera, come annunciato, i distributori hanno chiuso i

battenti e li riapriranno solo venerdì. E mentre la serrata

incassa il placet del numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni,

il Codacons agita il sospetto di speculazioni sui prezzi.

Tecnicamente lo sciopero prevede uno stop di 48 ore. Nei

fatti, tenendo conto degli orari di apertura e chiusura degli

esercizi, la serrata è scattata sulla viabilità alle 19.00 di

stasera e si protrarrà fino alle 7.00 di venerdì 9. Sulla rete

autostradale gli orari saranno leggermente differiti: i gestori

chiuderanno i battenti dalle 22.00 di questa sera fino alla

stessa ora di giovedì 8 febbraio. Intanto, a giudicare da come

sono andate le cose in Sicilia, dove la protesta è scattata con

24 ore di anticipo, sarà difficile riuscire a fare il pieno se

non si è stati previdenti: sull`isola, infatti, 9 impianti su

10 hanno aderito al fermo. Altrove, soprattutto nelle grandi

città, si sono ripetute le scene già vissute ieri, con i

distributori presi d`assalto da automobilisti preoccupati di

rimanere col serbatoio a secco. A Torino, addirittura, quasi la

metà degli impianti ha dovuto chiudere in anticipo perché

aveva terminato le riserve di carburanti.

Nel mirino dei gestori c`é il disegno di legge, varato dal

governo, che abolisce le distante minime tra un impianto e

l`altro e apre a tutto l`ampio segmento del non-oil, facendo

cadere vincoli merceologici giudicati ormai sorpassati. Ma

secondo le organizzazioni di categoria, a questo modo c`é un

unico soggetto a trovarsi in posizione di favore: la grande

distribuzione organizzata. Inoltre i gestori lamentano di non

essere stati consultati dal governo. “Bersani – afferma Roberto

Di Vincenzo, segretario generale di Fegica-Cisl – non si è

fatto sentire, a parte due righe in cui si è dichiarato

disponibile a parlare degli assetti del settore, ma solo dopo

che il Parlamento avrà approvato la riforma“.

Al tema della mancata concertazione è sensibile anche il

leader della Cisl: “I benzinai fanno bene a scioperare: sono

solidale“, dice Bonanni, sottolineando che l`esecutivo avrebbe

dovuto confrontarsi prima con i benzinai. Parte da un altro

punto di vista il segretario generale della Uil Luigi Angeletti,

secondo il quale lo sciopero danneggia i consumatori che “non

possono pagare un di più per ridurre la concorrenza“. E a

proposito di costi e consumatori, il Codacons teme che nelle

ultime ore prima della serrata qualcuno, tra i benzinai, abbia

fatto il furbo, approfittando della situazione e speculando sui

prezzi: l`associazione sostiene infatti di aver ricevuto

segnalazioni in tal senso da molti cittadini, e chiede

l`intervento delle Fiamme gialle e del ministero dello Sviluppo.

(ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this