BENZINA: SCATTA SERRATA, CODACONS DENUNCIA SPECULAZIONI
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fonte:
- Ansa
IN SICILIA ADESIONE QUASI TOTALE; BONANNI DIFENDE I BENZINAI
(ANSA) – ROMA, 6 feb – Nella “guerra“ dichiarata dai
benzinai al pacchetto liberalizzazioni si passa dalle parole ai
fatti. Fallito nei giorni scorsi ogni tentativo di mediazione,
questa sera, come annunciato, i distributori hanno chiuso i
battenti e li riapriranno solo venerdì. E mentre la serrata
incassa il placet del numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni,
il Codacons agita il sospetto di speculazioni sui prezzi.
Tecnicamente lo sciopero prevede uno stop di 48 ore. Nei
fatti, tenendo conto degli orari di apertura e chiusura degli
esercizi, la serrata è scattata sulla viabilità alle 19.00 di
stasera e si protrarrà fino alle 7.00 di venerdì 9. Sulla rete
autostradale gli orari saranno leggermente differiti: i gestori
chiuderanno i battenti dalle 22.00 di questa sera fino alla
stessa ora di giovedì 8 febbraio. Intanto, a giudicare da come
sono andate le cose in Sicilia, dove la protesta è scattata con
24 ore di anticipo, sarà difficile riuscire a fare il pieno se
non si è stati previdenti: sull`isola, infatti, 9 impianti su
10 hanno aderito al fermo. Altrove, soprattutto nelle grandi
città, si sono ripetute le scene già vissute ieri, con i
distributori presi d`assalto da automobilisti preoccupati di
rimanere col serbatoio a secco. A Torino, addirittura, quasi la
metà degli impianti ha dovuto chiudere in anticipo perché
aveva terminato le riserve di carburanti.
Nel mirino dei gestori c`é il disegno di legge, varato dal
governo, che abolisce le distante minime tra un impianto e
l`altro e apre a tutto l`ampio segmento del non-oil, facendo
cadere vincoli merceologici giudicati ormai sorpassati. Ma
secondo le organizzazioni di categoria, a questo modo c`é un
unico soggetto a trovarsi in posizione di favore: la grande
distribuzione organizzata. Inoltre i gestori lamentano di non
essere stati consultati dal governo. “Bersani – afferma Roberto
Di Vincenzo, segretario generale di Fegica-Cisl – non si è
fatto sentire, a parte due righe in cui si è dichiarato
disponibile a parlare degli assetti del settore, ma solo dopo
che il Parlamento avrà approvato la riforma“.
Al tema della mancata concertazione è sensibile anche il
leader della Cisl: “I benzinai fanno bene a scioperare: sono
solidale“, dice Bonanni, sottolineando che l`esecutivo avrebbe
dovuto confrontarsi prima con i benzinai. Parte da un altro
punto di vista il segretario generale della Uil Luigi Angeletti,
secondo il quale lo sciopero danneggia i consumatori che “non
possono pagare un di più per ridurre la concorrenza“. E a
proposito di costi e consumatori, il Codacons teme che nelle
ultime ore prima della serrata qualcuno, tra i benzinai, abbia
fatto il furbo, approfittando della situazione e speculando sui
prezzi: l`associazione sostiene infatti di aver ricevuto
segnalazioni in tal senso da molti cittadini, e chiede
l`intervento delle Fiamme gialle e del ministero dello Sviluppo.
(ANSA).
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