Benzina, scade lo sconto sul prezzo
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fonte:
- la Repubblica
Senza il bonus fiscale del governo da giovedì aumento di 2 centesimi al litro
Primo maggio all`ombra del caro-carburanti. Benzina e gasolio costeranno due centesimi in più al litro. E questa volta è inutile prendersela con la speculazione e con le compagnie petrolifere. Scade e chissà se tornerà, il decreto che restituiva agli automobilisti il maggior guadagno che entrava nelle casse del fisco a causa dell`aumento del greggio. è stata la Finanziaria del 2008 a introdurre il meccanismo, che scatta quando il petrolio supera quota 71 dollari al barile (così era scritto nel Dpef). Oggi siamo a quota 118 e il record dei 120 non sembra tanto lontano. Il decreto porta la data del 7 marzo. Erano stati il ministro dello Sviluppo economico Bersani e il vice ministro dell`Economia Visco a firmarlo, restituendo così agli automobilisti 162 milioni, 2 centesimi al litro appunto. Quel giorno il greggio chiudeva a New York a 105 dollari. Il meccanismo però va rivisto ogni tre mesi e i tecnici del ministero ci stanno lavorando, ma con l`avvicendamento tra il governo uscente e quello entrante non è detto che ce la facciano. Vanno infatti rifatti i conti sulla base delle medie delle quotazioni del greggio negli ultimi mesi e lo scostamento con il “tetto“ dei 71 dollari al barile. Verde e diesel sono dunque sulla strada di nuovi record e proprio quando gli italiani, approfittando del ponte del Primo maggio, si metteranno al volante. Quei due centesimi di aumento spingeranno i prezzi ancora più in alto. Con la benzina sopra quota 1,43 euro al litro e il gasolio – per la prima volta nella storia – arrivato a 1,4 euro. La scampagnata quest`anno costerà dunque molto di più e non solo per gli aumenti dei carburanti. C`è da mettere in conto anche il caro-alimentari. Comunque per riempire il serbatoio di un`auto a gasolio ci vorranno oltre 12 euro in più rispetto all`anno scorso. Per il pieno di verde di un`auto di cilindrata medio-alta bisognerà invece mettere in conto una maggiore spesa di 7 euro. Le auto diesel pagano infatti l`impennata del prezzo del gasolio, cresciuto quest`anno in misura maggiore rispetto a quello della verde, annullando di fatto quella differenza nel prezzo che un tempo era significativa. Il decreto in scadenza fa scendere in campo i consumatori del Codacons che si rivolgono direttamente al nuovo governo chiedendo non solo una proroga del taglio fiscale sui prezzi dei carburanti, ma anche un aumento dello sconto, da 2 a 8 centesimi al litro. “Chiediamo al neo premier Berlusconi – ha detto Carlo Rienzi, presidente dell`associazione di consumatori – di dare subito prova della volontà del nuovo governo di tutelare le tasche dei cittadini, varando un decreto che non solo prolunghi la durata dello sconto, ma ne incrementi l`entità“. D`altra parte il Codacons aveva considerato troppo esiguo il taglio di 2 centesimi già a marzo, quando Bersani e Visco misero la firma sul provvedimento.
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