7 Agosto 2007

Benzina, sarà sciopero dei consumi

CARO-CARBURANTE LE ASSOCIAZIONI SFIDANO I PETROLIERI: ABBASSATE I PREZZI O A FERRAGOSTO TUTTI IN BICI
Benzina, sarà sciopero dei consumi

L`Antitrust: “I costi si possono ridurre“ Prodi: “Bersani aveva ragione“ II Oltre 7 centesimi in più al litro rispetto ai partner di Eurolandia per la benzina. Quasi 10 cent in più per uno di gasolio. Il caropieno italiano c`è e “non è un problema inesistente“, afferma lo stesso presidente del Consiglio Romano Prodi che dice di aver toccato con mano il fenomeno, nel suo viaggio da Bologna in Toscana dove sta trascorrendo le vacanze. Il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, che da tempo ha aperto un dossier sulle compagnie petrolifere fa sapere intanto che “le compagnie hanno margini per rendere più efficiente il servizio e ridurre il costo“ dei carburanti. E ricorda di aver già avviato ad inizio di quest`anno un`istruttoria proprio per verificare un possibile cartello fra i petrolieri. E così mentre dal ministero per lo Sviluppo economico arriva la nuova fotografia sul caroprezzi che numeri alla mano vede un pieno di verde per un`auto di medio-alta cilindrata costare quasi 4 euro in più nella Penisola, rispetto all`Eurozona, ed uno di gasolio pesare per 5 euro in più sulle tasche degli automobilisti in viaggio in Italia, proseguono le polemiche. Con i consumatori che annunciano uno “sciopero“ bianco dei rifornimenti per Ferragosto, i benzinai che scendono in campo chiedendo di essere convocati all`incontro fissato con le compagnie per venerdì da Bersani sul caro-carburanti. I petrolieri intanto, tornando a rinviare al mittente le accuse di speculazione. Ma i numeri che arrivano dal ministero mostrano un allarme caro-pieno Italia più preoccupante delle prime anticipazioni. Si arriva a 7,4 centesimi in più per ogni litro di verde nei distributori italiani rispetto alla media Eurolandia e di 9,5 centesimi in più per il diesel. Quindi i consumatori rilanciano: “Il governo dovrebbe intervenire tagliando le unghie alla speculazione ed al libero arbitrio delle sette sorelle, fissando per decreto i paletti entro i quali devono avvenire le variazioni, al ribasso o al rialzo del brent acquistato “. Anche perché “ogni centesimo in più del prezzo delle benzine si traduce in un ricavo di circa 19 milioni di euro per i petrolieri. E sottolineano i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti solo in queste ultime settimane la variazione in più di circa 5 centesimi del prezzo della benzina ha causato perdite per i cittadini di almeno 3 euro a pieno, circa 1,1 miliardi annui“. I consumatori annunciano così uno sciopero dei consumi a Ferragosto, proclamato dal Codacons contro le “speculazioni“ con l`invito a “boicottare, nei giorni 13, 14 e 15 agosto, quelle marche di benzina che non ridurranno già da oggi (ieri, per chi legge) il prezzo alla pompa di almeno 3 centesimi al litro“. L`- A-diconsum chiede invece di “affrontare il problema in maniera organica e non con misure tampone “. Sul piede di guerra Il Codacons ha proclamato lo sciopero dei consumi di benzina a Ferragosto.

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