19 Novembre 2009

Benzina, Saglia propone variazioni settimanali ROMA

Bastano pochi centesimi in più per riaccendere le polemiche sulla benzina. Ieri la verde è aumentata di 1,2 centesimi di euro nei distributori Agip, e in media rimane attorno a 1,320 euro al litro. Peggio è andata a chi ha un’auto diesel: l’Agip ha ritoccato al rialzo anche il listino del gasolio, che ha raggiunto 1,159 euro. E il Ministero dello Sviluppo economico rilancia l’ipotesi di aggiornare i prezzi dei carburanti non più giorno per giorno, ma una volta a settimana. Un’idea che l’ Unione Petrolifera respinge: «Presenta molte difficoltà», l’ha liquidata il presidente dei petrolieri, Pasquale De Vita. E intanto il 17 dicembre è in programma l’incontro tra Up e associazioni dei consumatori sul «terreno neutrale» del Ministero dello sviluppo, per confrontarsi sull’andamento dei prezzi dei carburanti. Variazioni settimanali L’idea la rilancia il sottosegretario Stefano Saglia. «Il ministro Claudio Scajola – riferisce Saglia – è molto perplesso sul fatto che i prezzi siano aggiornati quotidianamente. Potremmo ragionare sui prezzi settimanali». Insomma, il Ministero è preoccupato per le oscillazioni dei listini, un fenomeno che, assicura Saglia, «stiamo monitorando giorno per giorno». Ma la soluzione non piace ai petrolieri. «Qualsiasi proposta va bene ma bisogna valutarne l’applicabilità – ribatte De Vita – la proposta dei prezzi settimanali presenta molte difficoltà: la Erg per un po’ l’aveva fatto ma poi ha dovuto abbandonare», spiega.  I prezzi settimanali non piacciono alle associazioni dei consumatori: per il Codacons è un’ipotesi che non basta, anzi «produrrebbe un danno per i consumatori, perché impedirebbe ribassi veloci in caso di cali delle quotazioni del petrolio – spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – e consentirebbe libertà eccessiva alle compagnie».  La proposta del Codacons è più radicale: «Tornare ai prezzi amministrati, con lo Stato che fissa il tetto massimo». «Operazione chiarezza» Il prossimo 17 dicembre al ministero è in programma l’incontro tra Up e associazioni dei consumatori, per fare chiarezza sui «numeri veri» dell’andamento dei prezzi dei carburanti. Una «sfida» lanciata qualche settimana fa dai petrolieri, che oggi hanno confermato la disponibilità a confrontarsi, anche con le associazioni dei consumatori che «parlano a vanvera – accusa De Vita – mentre le compagnie petrolifere italiane si comportano come tutte le altre società europee». Il confronto riceve la benedizione del sottosegretario Saglia: «Meglio che le associazioni dei consumatori chiedano direttamente all’Up quali sono gli andamenti dei prezzi – ha spiegato – piuttosto che aumentare la Robin Tax». Come dire: meglio fare chiarezza che ipotizzare una maggiore imposizione fiscale per cercare di «calmierare» i prezzi dei carburanti.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this