Benzina, risparmi per 100 euro
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fonte:
- Corriere Adriatico
Gli effetti delle liberalizzazioni sulle tasche degli italiani
Benzina, risparmi per 100 euro
ROMA – Con la liberalizzazione della rete dei carburanti e l`introduzione di “meccanismi di vera concorrenza nel settore“ si otterrebbero “risparmi medi di 8 centesimi a litro, 4 euro ogni pieno di 50 litri“, pari a “100 euro l`anno a famiglia“ e a “2 miliardi di euro l`anno sottratti al cartello dei petrolieri e restituiti nel circolo virtuoso dei consumatori“. Questo il risparmio stimato da Adusbef e Federconsumatori, che appoggiano la proposta fatta dal ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani e chiedono che, oltre all`Antitrust, intervenga la magistratura per il reato di aggiotaggio. Il primo dicembre, affermano le associazioni dei consumatori, “il prezzo di un barile di brent era pari a 64,44 dollari, mentre il prezzo della benzina era fissato a 1,234 euro e quello del gasolio a 1,133 euro. Oggi, a tasso di cambio euro-dollaro sostanzialmente invariato (1,290), un barile di brent è sceso sotto i 50 dollari, con un ribasso del 22,41%, ma il prezzo della benzina, fissato a 1,213 euro a litro, ha avuto un irrilevante ribasso dell`1,70%; quello del gasolio da autotrazione, secondo il sito del ministero dello Sviluppo Economico, è imposto oggi ad 1,090 euro in media, ha avuto un calo del 3,09%“. Secondo Adusbef e Federconumatori si tratta di dati che potrebbero “portare le Procure della Repubblica all`apertura di indagini penali per il reato di aggiotaggio“. Le due associazioni chiedono inoltre “sgravi urgenti sulle accise per restituire ai cittadini, anche come un bonus fiscale, quei 3,6 miliardi di euro l`anno lucrati dal meccanismo perverso Iva-accise“. E il Codacons ha già pronta la ricetta per tagliare il prezzo della benzina, di almeno 0,42 euro al litro con un risparmio annuo per le famiglie di 650 euro. E` quanto si legge in una nota dell`associazione dei consumatori, che sottolinea come sul prezzo finale del carburante gravino tasse che risalgono addirittura al 1935. Per ridurre il prezzo del carburante “basta realizzare – spiega il comunicato – attraverso appositi decreti amministrativi, alcune misure che investono sia il piano fiscale, che quello della concorrenza“. In particolare, si legge, su ogni litro di carburante pesano 1,9 lire per la guerra in Abissinia (1935); 14 lire per la crisi di Suez (1956); 10 lire sia per il disastro del Vajont (1963), sia per l`alluvione di Firenze (1966) che per il terremoto del Belice (1968). Il terremoto del Friuli (1976) pesa per 99 lire su un litro di carburante, mentre quello dell`Irpinia (1980) per 75 lire. La missione in Libano (1983) aggiunge 205 lire al prezzo finale del carburante, mentre quella in Bosnia 22 lire. All`arrivo dell`euro, 2,15 centesimi sono stati introdotti dal Governo nel 2001 per “il ripristino delle 50 lire tolte dal Governo precedente che servivano a calmierare il prezzo del carburante“. E per quel che riguarda le liberalizzazioni la decisione dei benzinai di indire 48 ore di sciopero, “sembra una reazione eccessiva“. A dirlo è il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, sottolineando che “da tanto tempo si parla di liberalizzare il settore“.
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