6 Aprile 2010

Benzina/ Riprende corsa prezzi. Codacons: sovrattassa 19 mln

 

Roma, 6 apr. (Apcom) – Dopo la tregua pasquale i prezzi della benzina riprendono la salire: la Q8 ritocca la verde di 1,5 centesimi portandola a 1,425 euro e il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. Rialzi anche per Erg, che ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo portando la benzina a 1,418 euro e il gasolio a 1,244 euro. Tornano all’ attacco i consumatori e l’ opposizione. Per il Codacons i rialzi determineranno, per il solo rientro dalle vacanze di Pasqua, una "sovrattassa’ aggiuntiva pari a 19 milioni di euro". Una vera e propria "stangata sui poveri automobilisti tartassati". Il Pd lamenta "l’ inerzia" del governo con non fa niente e "a pagarne il conto – afferma – sono le famiglie, i lavoratori e i pensionati". Immediata la replica dell’ Unione petrolifera che parla di "polemiche assolutamente infondate e strumentali" e annuncia che "le aziende petrolifere si riservano di valutare l’ esistenza di estremi diffamatori nelle reiterate dichiarazioni di alcune associazioni dei consumatori e di possibili ricorsi nelle sedi giurisdizionali". Secondo l’ Up "ignorare i recenti aumenti registrati nella quotazioni internazionali dei carburanti e riflessi solo in parte nei prezzi interni, ed accusare di manovre speculative le aziende vuol dire essere in malafede o negare l’ evidenza". Dal canto suo, l’ esecutivo, che sta lavorando a una riforma da discutere con le regioni, ha annunciato la settimana scorsa che il provvedimento sarà strutturale e arriverà in primavera per rendere la rete italiana più moderna attraverso la chiusura di un numero consistente di impianti, prezzi aggiornati settimanalmente e più distributori automatici perchè gli italiani si abituino al ‘ fai da te’ . Tuttavia, l’ Adoc chiede una riduzione delle accise, abolendo quelle introdotte per gli eventi eccezionali, per un totale di 30 centesimi, e aumento del numero di distributori e pompe bianche. Mentre per Adusbef e Federconsumatori si rende "ineludibile" una sterilizzazione degli aumenti Iva con la realizzazione dell’ accisa mobile "in modo da compensare questi aumenti e per rendere così almeno stabile la tassazione sui carburanti". Tornando ai listini, anche la Shell ha aumentato di 0,2 centesimi il prezzo della verde che ora si attesta a 1,424 euro al litro e di 0,5 centesimi quello del gasolio ora a 1,254 euro a litro. Ferme le altre compagnie.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this