7 Dicembre 2010

Benzina, rincari super

Giù i consumi di Natale

ROMA Una stangata da 25 milioni di euro. Tanto costerà agli italiani, secondo il Codacons, l’ impennata nel prezzo della benzina che nelle ultime ore ha superato quota 1,45 euro per un litro di super e fatto volare il gasolio oltre gli 1,33 euro al litro. Un rincaro che si abbatterà in primis sui vacanzieri del ponte dell’ Immacolata, ha spiegato Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «A causa dei rincari registrati negli ultimi giorni, gli automobilisti in movimento per l`Immacolata – ha detto Rienzi – spenderanno complessivamente circa 25 milioni di euro in più per il carburante rispetto allo scorso anno». Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, sabato Agip ha aumentato i prezzi consigliati di benzina e gasolio di due centesimi al litro. Le medie calcolate dalla Staffetta si attestano a 1,45 euro/litro per la benzina e a 1,329 euro/litro per il gasolio. Le punte massime per il Cane a sei zampe si registrano in Campania dove la benzina (anche per via dell’ addizionale regionale sull’ accisa) sfiora quota 1,5 euro/litro (1,495 euro/litro), mentre in Sicilia si raggiunge quota 1,48 euro/litro sulla verde e 1,359 euro/litro sul gasolio. Punte minime a 1,434 euro/litro e 1,313 euro/litro. Anche le altre compagnie hanno ritoccato i listini al rialzo: benzina a 1,44 e gasolio a 1,31 per Ip, Tamoil, Q8, Shell; Esso, Erg e Total con la benzina a 1,43 euro/litro e il gasolio a 1,33. Nel frattempo, un sondaggio Confesercenti-Swg dice che il Natale 2010 sarà all’ insegna della prudenza per le famiglie italiane, che tuttavia si aggrappano alla speranza di tempi migliori e non rinunciano a iniziative di solidarietà per i più sfortunati. La ricerca, realizzata su un campione di 600 persone, dimostra che «le famiglie italiane risentono delle incertezze economiche, non si fidano molto del futuro, temono per il lavoro, anche se la maggioranza si aggrappa alla speranza di tempi migliori». Il primo segnale che la crisi ancora morde è la decisione di fare meno regali dello scorso anno: i doni saranno in media sei, uno in meno rispetto al 2009. Dei 40,3 miliardi di euro che entreranno in tasca con le tredicesime di lavoratori dipendenti e pensionati, 21 se ne andranno in acquisti (di cui 5,8 in regali, 373 milioni in meno rispetto al 2009). I prodotti più gettonati saranno cibo e vino, seguiti da abbigliamento, libri, giocattoli, elettrodomestici e/o mobili e gli immancabili gadget tecnologici, accessori per pc e computer portatili in testa. Cresce la percentuale di chi intende spendere di più (dal 12 al 19%), ma la maggioranza relativa, il 45% (contro il 46% del 2009) ha deciso di risparmiare. In ogni caso, il 61% degli intervistati dichiara che spenderà senza indebitarsi o intaccare i risparmi. In calo i viaggi, in flessione dell’ 8%. I giorni di vacanza scenderanno da sei a cinque. Cresce invece la spesa media (da 683 a 810 euro) ma si riduce il numero dei partenti. In crescita le paure per la famiglia (dal 16 al 30%) e per il lavoro (dall’ 8 al 14%), ma il 64% continua a puntare su parole come speranza, svolta e rilancio.
 

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