3 Novembre 2011

BENZINA: RECORD A 1,648 EURO, AL SUD SFIORA 1,7 EURO

    BENZINA: RECORD A 1,648 EURO, AL SUD SFIORA 1,7 EURO CODACONS: STANGATA DA  89 EURO AD AUTOVETTURA, PARI A 3 MILIARDI E 268 MILIONI GOVERNO ARRIVA AL RECORD DI 10 PROVVEDIMENTI PRESI CONTRO GLI AUTOMOBILISTI

      
    Nuovo record per la benzina, che al Sud sfiora addirittura 1,7 euro al litro. Si tratta di una stangata senza precedenti, determinata in primo luogo dalla decisione del Governo di aumentare per la terza volta in un anno le accise sui carburanti, nonostante in Italia fossero già i più cari d’Europa. In totale, grazie agli aumenti decisi dal Governo, gli italiani pagheranno, su base annua, considerando solo gli effetti diretti, una tassa aggiuntiva pari ad 89 euro ad autovettura, tassa così composta: 60 euro per l’aumento delle accise entrato in vigore tra giugno e luglio, 13 euro per l’aumento delle accise deciso per il maltempo in Toscana e Liguria, e, considerando la benzina a 1,631 euro al litro ed il gasolio a 1.542 euro al litro, 16 euro per l’aumento dell’Iva al 21% (non calcolando gli arrotondamenti, altrimenti si sale a 21 euro).
    Considerando che in Italia ci sono 36 milioni e 728.000 veicoli circolanti, significa una stangata teorica pari a 3.268.792.000 euro, ossia 3 miliardi e 268 milioni di euro.
    L’associazione di consumatori denuncia il fatto che, con l’ultimo aumento delle accise, il Governo Berlusconi è arrivato al record italiano di 10 provvedimenti presi contro gli automobilisti, considerati evidentemente come dei polli da spennare:

    1.      aumento accise del 28 giugno (immigrati),
    2.      aumento accise primo luglio (Fus)
    3.      aumento accise 1 novembre (maltempo)
    4.      aumento Iva su carburanti ed acquisto auto
    5.      introduzione del contributo unificato per impugnare multe
    6.      aumenti ulteriori del contributo unificato
    7.      aumenti esponenziali delle multe
    8.      aumento delle tasse sulle polizze rc auto
    9.      aumento dell’ Imposta provinciale di trascrizione (IPT)
    10.  aumento dei bolli auto sopra una certa potenza.

    Anche per questo il Codacons ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio contro l’ultima decisione del Governo di aumentare, per la terza volta in un anno, le accise sui carburanti. Una stangata pari ad oltre 3 miliardi e 268 milioni di euro, infatti, non può essere fatta senza il rispetto del principio della capacità contributiva stabilito dall’art. 53 della Costituzione, specie considerando che il Governo ha ormai trasformato le accise sui carburanti in uno strumento ordinario per finanziare il bilancio dello Stato ad ogni possibile esigenza, dagli immigrati al maltempo, ossia per circostanze che non hanno alcuna attinenza con il mercato energetico. Insomma, le accise non sono più una imposta sulla produzione o la vendita di un prodotto di consumo, ma sono state trasformate in una tassa ordinaria dell’erario, una maxi tassa occulta a danno della generalità dei cittadini. Da qui il ricorso al Tar.
     

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