26 Febbraio 2008

Benzina: Record: 1,413 centesimi al litro

Benzina: Record: 1,413 centesimi al litro
Ma chi ha perso il sonno per il caro-prezzi può nutrire ancora qualche speranza

Tre procure della Repubblica – di Bari, Venezia e Roma – hanno aperto diversi fascicoli penali con l`ipotesi di rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative sulle merci. Tutto nasce dai controlli a tappeto della Guardia di Finanza soprattutto nel settore alimentare. Entro la fine dell`anno il Generale Giuseppe Vicanolo promette il 30% in più di accertamenti. L`altra buona notizia è che il Governo ha quasi pronto l`intervento sulle accise. Di qui a pochi giorni lo Stato rinuncerà a un po` dell`Iva che incassa sui carburanti. Nulla che possa cambiare la vita degli italiani, ma qualcosa è meglio di niente. Se tutto andrà bene, si risparmierà un paio di centesimi a litro. Peccato però che ieri il prezzo del petrolio a New York è risalito a 99 dollari il barile e la benzina ha scalato nuovamente il suo picco storico. Alla Esso un litro di benzina verde oggi costa un euro e 413 centesimi al litro, 1,2 centesimi in più di sabato. Poiché il prezzo è libero ma non troppo (i consumatori attendono l`esito dell`ultima indagine Antitrust in materia) ieri sono risaliti anche i prezzi dei concorrenti: la verde all`Api e alla Shell ha toccato 1,403 euro al litro. Sempre da ieri il gasolio costa 1,331 euro nei distributori Api, Erg, Esso, Shell, Tamoil e Total, lo stesso picco raggiunto venerdì dall`Agip. Solo la Q8 chiede ancora due centesimi in meno al litro. Il Codacons calcola che se le cose non cambieranno, entro la fine del 2008 ogni famiglia avrà speso per il pieno circa 510 euro in più. Il Ministero dello Sviluppo insiste nel dire che più di tanto lo Stato non può fare. Le ultime stime dei tecnici dicono che il peso della componente fiscale sul prezzo della benzina pesa per il 58,7%. Più di quanto non avvenga in Spagna (50,4%), meno di quanto non accada in Francia (61,1%), Germania (62,3%) e in Gran Bretagna (63,5%). “L`andamento del prezzo del petrolio non è nelle nostre mani“, dice il ministro Pierluigi Bersani. “Lo è invece la liberalizzazione della distribuzione. Peccato che il provvedimento che avevamo presentato si sia arenato al Senato, bisognerebbe riprenderlo subito“. Forse è ora di farlo, visto che proprio ieri la Commissione europea ha deciso che se entro quattro mesi l`Italia non si sarà messa in regola con le direttive dell`Unione, porterà il caso italiano di fronte alla Corte di Giustizia del Lussemburgo. L`annuncio formale sarà domani, la procedura di infrazione risale all`ottobre del 2005 su iniziativa della catena francese Auchan: “Sul fronte della installazione di nuove stazioni di servizio il mercato italiano non è ancora abbastanza aperto“, si legge nel dossier. Oggi, a meno di non dare il via libera al progetto Bersani, “ottenere accesso al mercato per i nuovi concorrenti di altri Stati membri è estremamente difficile“. Intanto per i tartassati automobilisti nasce un nuovo servizio. Mandi un sms al 48472 e puoi sapere in tempo reale quali sono le stazioni di benzina più vicine i relativi prezzi del carburante. Così da essere informato sugli impianti più convenienti. Funziona così il servizio Iadi Fuel, attivato da Imin holding e dalle tre federazioni dei gestori di impianti.

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