BENZINA. Prossimo 16 e 17 novembre, sciopero dei gestori
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fonte:
- MDC - Help consumatori
Il 16 ed il 17 novembre prossimi i benzinai resteranno chiusi. Lo rendono noto le tre sigle di rappresentanza dei gestori – Faib, Fegica e Figisc – che aggiungono che lo sciopero è stato proclamato contro il provvedimento a favore della Grande Distribuzione che il Ministero delle Attività Produttive starebbe mettendo a punto per facilitare la diffusione di punti vendita nei supermercati ed ipermercati. “La Grande Distribuzione Organizzata é sul punto di ricevere il regalo che da anni va richiedendo: é infatti allo studio del Ministero delle Attività Produttive – fanno sapere in una nota Faib-Aisa Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio – un provvedimento reclamato espressamente dalla Grande Distribuzione, smaccatamente finalizzato a favorire gli interessi di questo operatore attraverso l`introduzione di norme ad hoc, che consentano di fare assumere alle grandi catene di supermercati una posizione di privilegio rispetto a tutti gli altri concorrenti del mercato della distribuzione carburanti“. “Si tratta di un provvedimento – aggiungono le sigle sindacali – diretto esplicitamente contro i gestori, che da sempre garantiscono in maniera capillare il servizio ed il presidio del territorio, anche nelle sue zone più disagiate, e, allo stesso tempo, di un colpo inequivocabile all`autonomia delle Regioni che in questi anni hanno provveduto a garantire lo sviluppo dei piani di ammodernamento della rete ed il rispetto delle regole“. Le Organizzazioni di categoria – si legge ancora nella nota – hanno chiesto inoltre un urgentissimo incontro al Presidente del Consiglio ed al Ministro delle Attività Produttive per evitare che la vertenza si inasprisca e venga ripristinata la certezza normativa. I gestori affermano inoltre di aver “offerto il loro fattivo contributo alle profonde riforme che hanno interessato il settore anche a costo di scelte dolorose“e ricordano la “riduzione della durata dei contratti; la chiusura di 6000 impianti; costituzione di un “fondo indennizzi“ per i gestori degli impianti in chiusura interamente autofinanziato; l`autoimposizione di un prezzo massimo di vendita al pubblico“. “Ora – concludono – non subiranno in maniera inerte le conseguenze di scelte politiche inique che intendono consegnare il mercato – senza colpo ferire ed in barba ai precetti della concorrenza – ad altri soggetti perché ne godano i benefici“. “Semplicemente vergognoso“. E` la replica dell`Intesaconsumatori, che aggiunge: “la solita lobby dei benzinai si scatena in modo furioso appena qualcuno tenta di aumentare la concorrenza nel settore della vendita dei carburanti, promuovendo misure come l`apertura alla grande distribuzione sulle autostrade, che porterebbero risparmi non indifferenti sui costi del pieno di benzina“.
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