Benzina, prezzo a un passo da 1,7 euro
-
fonte:
- la Repubblica
ROMA – Il temuto aumento dei carburanti dovuto al salto in alto dell´Iva è divenuto realtà nel corso del fine settimana. Gli impianti aperti sabato hanno immediatamente applicato l´aumento, che si traduce in un nuovo passo avanti dei listini di 1,4 centesimi di euro per la benzina, 1,3 per il gasolio e 0,5 per il gpl. Il nuovo massimo assoluto è di 1,697 euro al litro per la verde, una quota già toccata in queste ore da alcuni impianti del Meridione. Secondo i dati pubblicati da Quotidiano energia, il prezzo medio della benzina in modalità servito va dagli 1,640 euro al litro della Esso, all´1,646 di Tamoil. Per il diesel si passa da 1,514 euro al litro (Esso) a 1,525 (Q8). In salita anche i prezzi del gpl che oscilla da 0,723 euro al litro di Eni a 0,742 di TotalErg. Restano invece competitivi i listini praticati dagli impianti no-logo che si mantengono notevolmente al di sotto dei marchi più noti. In media la differenza tra i concorrenti più blasonati e le pompe "bianche" può sfiorare i dieci centesimi: in queste aree di servizio la benzina costa 1,547 euro al litro, il gasolio 1,413 e il gpl 0,719. La nuova ondata di aumenti dovuta al balzo dell´Iva, potrebbe far cadere anche l´ultimo record assoluto ancora imbattuto: il livello più alto mai toccato dai prezzi dei carburanti negli ultimi decenni risale a quasi 27 anni fa. Era infatti il 1985 quando per un litro di "super" le colonnine dei distributori segnavano 1.400 lire che – attualizzate e quindi a prezzi 2011 – corrispondono a 1,7 euro al litro. A questo punto manca davvero poco per abbattere una seconda barriera psicologica, quella dei 100 euro per un pieno di verde, visto che dagli 88 euro necessari a gennaio per riempire un serbatoio da 60 litri, si è passati ai 98,5 di oggi. Una volta caduta quota 1,7 al litro, per un pieno di verde bisognerà sborsare 102 euro. L´incremento dell´Iva sui carburanti si somma a prezzi in continuo rialzo registrati negli ultimi nove mesi: ad esempio, seguendo l´andamento del leader del mercato Eni, i listini sono passati dagli 1,466 del 2 gennaio scorso agli attuali 1,641 (+12%), con il gasolio salito da quota 1,346 al litro a 1,519 (+11,2%). Questa impennata è stata seguita anche dagli altri marchi, compresi gli impianti no-logo che rispetto al gennaio 2011 hanno ritoccato i prezzi della benzina dell´11,2% e quelli del gasolio dell´11,4%. Questa nuova stangata su famiglie e imprese mette in allarme le associazioni dei consumatori: secondo Federconsumatori e Adusbef «l´aumento dell´Iva si somma all´inarrestabile caduta del potere di acquisto. Il benessere degli italiani è ormai fortemente compromesso». Per il Codacons «il solo ritocco dell´Iva sui carburanti produrrà una maggiore spesa annua a carico dei cittadini pari a 19 euro per ogni automobile. Cifra alla quale va sommata la precedente batosta dovuta all´aumento delle accise, pari a 60 euro ad auto, per un totale di 79 euro a veicolo». «Con l´aumento dell´Iva dal 20% al 21% un litro di verde è arrivato a costare in media 1,64 euro, un prezzo maggiore del 12% rispetto alla media europea» sottolinea l´Adoc, secondo cui «le famiglie spenderanno 25 euro in più l´anno per il pieno e 50 euro in più per la spesa alimentare, con una ricaduta complessiva di circa 75 euro l´anno».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
