9 Marzo 2010

BENZINA: PREZZI IN CORSA, SI AVVICINA QUOTA 1,4 EURO/ANSA

 
 
CONSUMATORI,GOVERNO AGISCA SU SPECULATORI;UP,QUOTAZIONI IN LINEA

          
            (ANSA) – ROMA, 9 MAR – Il prezzo della benzina vola verso la
soglia di 1,4 euro, tornando così ai livelli di ottobre 2008.
Un andamento che, ancora una volta, insospettisce le
associazioni dei consumatori, convinte che a pesare sia la
speculazione: i petrolieri, invece, ribattono che i listini sono
in linea con le quotazioni internazionali del petrolio e dei
prodotti raffinati.
   A mettere mano ai prezzi sono state oggi quattro compagnie
(Agip, Q8, Shell e Tamoil), con la Shell che ha fatto segnare il
massimo a 1,397 euro al litro. La soglia di 1,4 euro, che non
viene toccata dall’ottobre del 2008, è quindi a portata di mano
e un pieno di benzina costa oggi in media 70 euro, contro i
circa 58 di un anno fa. In rialzo è anche il gasolio, che nei
distributori Shell ha raggiunto quota 1,234 euro al litro.
   Sugli aumenti, come sempre, si scatena la polemica tra
associazioni dei consumatori e petrolieri. Adusbef e
Federconsumatori puntano il dito sulla speculazione e parlano di
variazioni "del tutto ingiustificate", che pesano, tra costi
diretti e indiretti, per 171 euro l’anno in più. Secondo i
calcoli delle due associazioni, infatti, considerando le
quotazioni del petrolio (circa 80 dollari al barile), il cambio
euro/dollaro e i dislivelli nel prezzo industriale tra Italia e
resto d’Europa, il prezzo potrebbe essere limato addirittura
"di 9-10 cent al litro". Le due associazioni chiedono quindi
l’intervento del governo, che "bloccare le speculazioni",
istituire una Commissione di controllo sulla doppia velocità
dei prezzi e avviare la completa liberalizzazione della rete di
distribuzione dei carburanti. L’andamento dei prezzi preoccupa
anche il Codacons, che, considerando anche le ricadute sul
trasporto dei prodotti, valuta un aggravio di 180 euro ad
automobilista.
   Alle accuse risponde l’ Unione petrolifera, che ribadisce la
correttezza dei comportamenti delle aziende. Gli aumenti "sono
conseguenza del deciso apprezzamento, non solo del petrolio, ma
anche e soprattutto delle quotazioni internazionali dei prodotti
raffinati rilevati quotidianamente dal Platts". In particolare,
aggiunge l’Up, "a far data dalla fine di febbraio la benzina a
livello internazionale si è apprezzata di 2,3 centesimi euro al
litro contro gli 1,7 centesimi del prezzo interno (al netto
delle tasse)". Secondo l’Up si tratta quindi di "numeri che
smentiscono qualsiasi ipotesi di ‘doppia velocita’".(ANSA).

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