Benzina, prezzi in calo ai minimi da febbraio
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- Giornale di Brescia
l’ eni avvia i ribassi. la verde sotto l’ 1,8 euro i consumatori: margini per cali ulteriori sgravi alle imprese per 20 miliardi.
¦ Il governo francese ha approvato un piano di sgravi fiscali da 20 miliardi di euro a favore delle imprese. Parigi, che spera così di ridurre la disoccupazione, ha spiegato che l’ impatto della misura sui conti pubblici verrà compensato da un aumento dell’ Iva, che salirà dal 19,6% al 20%, e da tagli alla spesa pubblica, che verrà ridotta di 10 miliardi nel biennio 2014-2015. ROMA La benzina scende ai minimi da febbraio. Rispetto ai picchi di 2 euro toccati quest’ estate, quando le quotazioni dei prodotti raffinati erano nettamente più alte e quando l’ euro viaggiava ben al di sotto degli attuali livelli sul dollaro, il prezzo della verde è diminuito di 20 centesimi al litro, arrivando ieri sotto la soglia di 1,8 euro. A mettere mano ai listini sono state praticamente tutte le compagnie che, in scia ai ribassi Eni di pochi giorni fa, hanno attuato sforbiciate comprese tra 1 e 3 centesimi sulla benzina e tra 1 e 2 centesimi sul gasolio. La verde è così scesa sotto 1,8 euro al litro alla TotalErg e alla Q8 (-2 centesimi per entrambe, rispettivamente a 1,794 e 1,799 euro al litro), mentre il diesel è in media a 1,767 euro, con un minimo di 1,757 euro al litro nei distributori del cane a sei zampe. Si assottiglia così sempre di più la distanza di prezzo tra i due carburanti con un pieno di gasolio che oscilla sugli 88 euro e con quello di verde già sotto i 90 euro, ben 10 in meno rispetto ad agosto. Un bel sollievo per le tasche degli automobilisti, commenta il Codacons, che calcola un risparmio di 240 euro l’ anno per i rifornimenti, ma chiede anche di sterilizzare i futuri aumenti al superamento della soglia di 1,90 per la benzina e di 1,80 per il gasolio. Non si accontentano invece Adusbef e Federconsumatori, secondo le quali «siamo ancora lontanissimi dal prezzo corretto a cui la benzina si dovrebbe attestare». Considerando il costo del petrolio «che si trova oggi allo stesso livello di un anno fa e la rivalutazione del dollaro sull’ eu ro», affermano infatti le associazioni, i listini registrano «ancora ben 11 centesimi di troppo. E per questo bisogna ridurre almeno di 6 centesimi le accise come accaduto recentemente in Francia». La notizia è invece decisamente positiva per la Coldiretti, visto che il contenimento del prezzo della benzina è destinato ad avere un effetto a valanga positivo per un Paese come l’ Italia dove l’ 88 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma. «Una buona notizia. Ma non basta: servono misure strutturali per contenere i listini e riequilibrare una volta per tutte la tassazione sui prodotti petroliferi». Così la Confederazione italiana agricoltori (Cia) accoglie la lieve discesa del prezzo della benzina (sceso sotto 1,8 euro al litro dopo 9 mesi), chiedendo che venga introdotto il meccanismo dell’ accisa mobile e che venga azzerata «al più presto» la tassazione sul gasolio agricolo (+5mila euro costo carburante per azienda nell’ ultimo anno). «Questo calo – aggiunge la Cia – è molto positivo, ma c’ è bisogno di più e di altro per ridare davvero sollievo alle famiglie in difficoltà». La Cia ricorda infatti come l’ aumento della b enzina abbia già provocato un aumento della spesa alimentare pari a circa 200 euro a famiglia, a causa del peso della logistica e del trasporto sul prezzo finale (35-40%). Quanto alle previsioni a breve, danno i prezzi del petrolio stabile con tendenza al cedimento. E se il dollaro non si apprezza sull’ euro è quindi possibile che qualche centesimo ancora – da qui a Natalesi possa spuntare.
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