Benzina, prezzi e rete nel mirino di Bersani
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Il ministro Bersani non nasconde dubbi sull`andamento dei prezzi dei carburanti, soprattutto nel periodo di Natale, e chiama in causa per una verifica l`Antitrust, non escludendo eventuali provvedimenti. E mentre i petrolieri si dicono tranquilli sui controlli e commentano le parole del ministro sottolineando di non “avere nulla da nascondere“, sul sistema di distribuzione carburanti resta anche, sullo sfondo, l`ipotesi di un prossimo intervento del governo nella più ampia strategia delle liberalizzazioni: “Bisogna intervenire – dice infatti Bersani – in modo strutturale, senza processi selvaggi“. Un`ipotesi che non ha tardato di registrare la reazione contraria dei benzinai pronti non solo alla serrata ma anche ad agire sul fronte dei prezzi, rompendo l`accordo su quello massimo da praticare agli automobilisti. Nel periodo natalizio – spiega Bersani nel corso del question time alla Camera – in base ai monitoraggi effettuati dal ministero, si sarebbero verificate “incongruenze“ sul fronte dei prezzi. Il ministro ha infatti riferito che in base ai controlli ministeriali “il prezzo della benzina è rimasto fermo nel periodo natalizio mentre calava in modo sensibile sull`extra-rete, cioè sulla parte di distribuzione in cui i petrolieri hanno un rapporto diretto“. Poi, archiviate le feste, l`inversione di tendenza con “un`improvvisa e singolarmente unanime discesa“ dei prezzi “a partire dal 9 gennaio“. Una sorta di doppia velocità su cui è opportuno un approfondimento, secondo il ministro, deciso a chiamare in causa l`Antitrust. “Segnaleremo l`esito del nostro monitoraggio per eventuali provvedimenti“, ha dichiarato il ministro alla Camera. La mossa è piaciuta alle associazioni dei consumatori. E se Adiconsum auspica che “ora si applichino sanzioni in rapporto al business realizzato dalle compagnie“, il Codacons chiede di segnalare alle Procure competenti le eventuali anomalie, “ipotizzando il reato di aggiotaggio“. L`Unione petrolifera, dal canto suo, non manifesta preoccupazione: “Le compagnie non hanno nulla da nascondere: ben vengano i controlli annunciati“, fa sapere il presidente, Pasquale De Vita. Ma c`è un altro fronte caldo: quello della rete di distribuzione dei carburanti. Il governo sta lavorando a un progetto di ristrutturazione ed è “intenzionato a intervenire su aspetti strutturali“, fa sapere Bersani. Nessuna “razionalizzazione selvaggia“, promette il ministro, ma interventi per “rimuovere alcuni vincoli anacronistici all`ingresso per i nuovi operatori“. Un tavolo tecnico con le Regioni, che sulla materia hanno una specifica competenza, si terrà oggi al ministero. La possibilità che venga varato a breve un provvedimento resta aperta. E i sindacati restano in allerta.
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