Benzina più cara, il Codacons accusa “Imposte che risalgono alla guerra d’Abissinia”
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fonte:
- Corriere Adriatico
Roma Per la benzina è stangata continua, i consumatori non ci stanno. Da ieri è aumentata l’aliquota d’accisa sui carburanti per finanziare gli interventi di emergenza a seguito delle alluvioni in Liguria e Toscana. Da ieri mattina, quindi, gli automobilisti si sono ritrovati con i “prezzi di benzina e gasolio più alti”, commenta il Codacons in una nota.
Per il presidente dell’associazione a tutela del consumatore, Carlo Rienzi, il rialzo dell’accisa “sulla carta è a tempo determinato”, la scadenza è prevista per fine anno, “ma nella realtà resterà per sempre a carico degli automobilisti”. A riguardo Rienzi aggiunge: “Basti vedere l’infinità d’imposte che gravano su ogni litro di carburante, risalenti addirittura alla guerra di Abissinia”. Il presidente del Codacons precisa: “Siamo solidali con le popolazioni colpite dal maltempo ma – sottolinea Rienzi – riteniamo che un rincaro dei prezzi di benzina e gasolio graverà ancora una volta in eterno sulle spalle dei cittadini, perchè l’esperienza insegna che provvedimenti di tale portata non sono mai a tempo determinato”. Da notare che sul fronte dell’inflazione i prezzi dei carburanti hanno inciso in maniera notevole.
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